Pubblicato in: Artisti nella Storia

Leonardo da Vinci

Carissimo/a history lover, buon momento!

È appena conclusa la serie Leonardo: qualcuno l’ha vista?
Ho trovato interessante il giallo e la sua costruzione. Belli l’ambientazione e i costumi, meno la rappresentazione di Leonardo, che è stato “dipinto” per la maggior parte come un inconcludente. In linea generale mi è piaciuta. ❤ A te?

Comunque, Leonardo da Vinci oggi avrebbe compiuto 569 anni.

A U G U R I !

Era il lontano 15 aprile 1452 (il 23 aprile secondo il calendario gregoriano) quando, da una stanza della dimora paterna nei pressi di Vinci, si sentì il vagito del piccolo Lionardo. A quel tempo non si poteva immaginare il tipo di uomo che sarebbe diventato e, ancor meno, presupporre quale futuro avrebbe avuto vista l’illegittimità dei suoi natali.

Leonardo di ser Piero di ser Antonio da Vinci, conosciuto solo con il nome Leonardo da Vinci, era un uomo di genio, con un talento naturale per qualsiasi forma d’arte, dalla pittorica alla scultorea, passando per quella architettonica e progettuale. I disegni delle sue invenzioni ancora oggi lasciano stupiti, non tanto per il tratto esperto quanto per il loro essere all’avanguardia in relazione al periodo. Come dicevo prima, Leonardo era nato fuori dal matrimonio, figlio del notaio ser Piero da Vinci e di una donna di un ceto sociale modesto, ciò nonostante, essendo comunque il primogenito di lui, non fu abbandonato, ma fu cresciuto dai nonni paterni. Dopo aver ricevuto un’istruzione discontinua ed essersi dimostrato riottoso agli insegnamenti di legge e matematici, il padre comprese che l’unica materia che lo appassionasse fosse il disegno, pertanto, essendosi ormai trasferiti a Firenze, fece in modo che il figlio venisse preso nella bottega del proprio amico Andrea di Michele di Francesco di Cione detto Il Verrocchio (Maestro capace, in auge nel ‘400, soprattutto alla corte di Lorenzo il Magnifico e mentore di molti degli artisti che spiccarono in quel periodo e che ancora ricordiamo, quali Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli, Domenico il Ghirlandaio, Pietro Perugino, ecc.) 
Leonardo dimostrò fin da subito il proprio talento e questo lo portò ad essere considerato un pittore autonomo dopo solo un paio d’anni di praticantato. Nel corso del tempo, lo stile di questo artista subì notevoli miglioramenti grazie agli insegnamenti ricevuti dal maestro e dall’esperienza fatta sul campo. In breve sperimentò qualsiasi tipo d’arte fino a padroneggiarle in maniera impeccabile. Come era consuetudine per gli artisti di quel periodo, anche Leonardo fu preso sotto l’ala protettiva di Lorenzo de’ Medici, il quale viene ricordato come il Mecenate fiorentino per eccellenza.

Leonardo è ricordato tuttora come il Genio italiano ed essendo tanto noto non mi dilungherò oltre.

La Gioconda è una delle opere più celebri.

La Gioconda.

Se i trionfi ottenuti in età adulta l’abbiano reso felice o meno non ci è dato saperlo. La storia, come dico sempre, riporta aneddoti più o meno lieti e a noi, non ci resta altro che supporre e immaginare.

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Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Immagine presa dal web

Pubblicato in: elizabeth

Elizabeth, racconti di una scrittrice (Cap. 3)

Carissimi History Lovers, buon momento!

Continua il nuovo racconto a puntate. Buona lettura!

Knutsford, 1822

Knutsford era una cittadina graziosa e assai caratteristica. Con le sue stradine bordate di abitazioni basse e dal tetto spiovente e le aree verdeggianti, possedeva un gran carattere ed era rinomata per essere luogo di momenti lieti.
Questo era ciò che pensava la piccola Elizabeth che, da quando vi si era trasferita, non vedeva altro che i suoi pregi. Ella però, viveva poco fuori dal centro cittadino, nell’elegante dimora in mattoni rossi della famiglia Lumb, che racchiudeva in sé le peculiarità delle abitazioni locali e il sentore rasserenante e confortevole di un giardino.
Elizabeth adorava trascorrere i momenti liberi all’aria aperta. Dopo lo studio e le faccende domestiche, necessari per prepararla alla vita futura di moglie e madre, usciva all’esterno, passeggiava sul prato che circondava l’edificio fino alla grande quercia, e lì sedeva su una comune altalena. Dondolava per ore, fino al tramonto, fantasticando su ciò che non riusciva a vedere, ma poteva intuire. Un giorno, proprio nel momento esatto in cui il sole scivolava nell’orizzonte, creando nel cielo tonalità calde e avvolgenti, vide giungere un fattorino all’ingresso della proprietà.
Balzò giù dall’altalena e corse ad accoglierlo con un ampio sorriso sulle labbra rosate. «Mr Fergus!» lo chiamò, fermandolo a metà sentiero.
L’uomo, un ometto basso, attempato e dagli occhi cerulei, si volse a guardarla. «Signorina Elizabeth» la salutò con un sorriso ampio.
«Avete qualcosa per me?» domandò, quando gli fu davanti.
«Oggi sì» le rispose sorridendole con affetto genuino. Conosceva la storia di quella ragazzina e, in quegli anni, aveva imparato a provare empatia per lei.
«Che bello!» esultò con un battito di mani. «Chi mi scrive?»
«Direi vostro fratello» chiarì, porgendole un pacco, avvolto in una tela e legato con una stretta canapa.
«Grazie, mr Fergus» ringraziò con entusiasmo. Strinse al petto il dono e corse in casa, salendo le scale a due a due per raggiungere la propria camera e gettarsi sul letto.
Con esaltazione e curiosità sciolse il fiocco, scartò il regalo e ammirò il libro che le aveva invito, ma ancor prima di perdersi nello studio di quel testo moderno, prese la lettera che lo accompagnava e iniziò a leggere:

Cara Elizabeth, spero con tutto il cuore che tu stia bene e che la zia ti tratti come meriti. Io ora sto molto meglio. L’ultima volta ti ho scritto la mia delusione per non essere stato ammesso alla Royal Navy, ma ora, sono completamente rinato. Il recente viaggio nelle Indie mi ha concesso di vedere luoghi incantevoli e di apprezzare una cultura tanto diversa dalla nostra, che diversamente non avrei potuto osservare. Per questa ragione ti voglio dare un consiglio, ricorda: nella vita niente accade per caso e tutto può essere fonte di benessere.
Come da tua richiesta, sto trascrivendo tutto ciò che mi accade nel dettaglio, riportando con minuzia ciò che vedo e imparo, quindi, aspettati un mio sproloquio su inchiostro, che spero possa tenerti compagnia.
Al prossimo rientro passerò a trovarti. Non dimenticarti del tuo unico fratello che ti ama moltissimo.
Con affetto,
John.

Idee e considerazioni sono sempre bene accette.
A lunedì prossimo!

Pubblicato in: Serie della Gioia

Cover Reveal: La Gioia di Cambiare

Carissimi history lovers, buon momento!

Oggi ho il piacere di mostrarvi cover e trama del nuovo romanzo di Lucia Scarpa (ME🤣 ).

Titolo: “La gioia di cambiare”
Serie della Gioia vol. 3
Autrice: Lucia Scarpa
Genere: Romance storico XIX SECOLO
Amazon: In uscita dal 19 aprile 2021
Pagina autrice facebook: https://fb.me/Lucia.Scarpa.writer
Pagine autrice instagram: https://www.instagram.com/historical.experience.now

#Curiosità:
La gioia di cambiare è il volume conclusivo de La serie della Gioia. Questa serie racconta tre amori difficili, bersagli di intrighi, compromessi e delle regole del tempo.

È stata scritta nel 2007 ed è composta da tre romance auto conclusivi con personaggi ricorrenti.

Titoli trilogia in ordine cronologico:
Gioia di ritrovarsi – new version (Su Amazon)
La gioia di incontrarsi (2021)
La gioia di cambiare (2021)

Ecco la super cover

Cover

Trama:

Tra loro c’è un segreto importante, un’attrazione ingestibile e due menti talmente razionali, da pensare di poter eludere i sentimenti.

Anno 1827
Un’azione inaspettata stravolge la vita di Isabella. Da bambina sensibile, timida ed emotiva, diventa una giovane scontrosa, irriverente e con la battuta sempre pronta. Le doti personali sono completamente offuscate da uno scandalo, ma soprattutto, dalla sua volontà di non sposarsi. Decisa più che mai a proteggere il proprio segreto, Isabella dà del filo da torcere a qualunque uomo le si avvicini, ciononostante, non riesce a negarsi il piacere di una conversazione stimolante con l’amico Simone Paoli Alisei, che sembra essere l’unico in grado di scalfire la sua ritrosia e di vedere oltre la superficie.

Isabella rimarrà stoica nella sua freddezza o cederà alle emozioni?

Autrice:
Mi chiamo Lucia Scarpa, sono una content writer, content edito e write coach per terzi. Scrivo romanzi perché adoro l’emozione che nasce dalla parte creativa e dal contatto con i lettori. Il mio primo libro l’ho pubblicato nel 2007 e da allora ho all’attivo diversi romanzi di vario genere. Dopo una pausa di quattro anni dalla stesura di romanzi, ho ricominciato a scrivere grazie a due sovrani del regno di Napoli e di Sicilia.

Estratto:
[…]
«Perché non vi siete ancora sposato?» domandò senza pensarci.
«Non vi sembra una domanda troppo personale?»
«Non direi, visto che mi state cercando un marito senza che ve lo chiedessi.»
«Giusta osservazione» concordò con un sorriso a fior di labbra. «Immagino di non poter sperare in una vostra azione benevola.»
«Certo che no, io vi ho risposto con onestà.»
«Bene. Allora la risposta è che non voglio sposare un beneficio sociale e non desidero essere scelto per le mie ricchezze. Il matrimonio è una stipula che distrugge il sentimento, ed io nella vita voglio potermi emozionare.»
«Accidenti!» esclamò attonita, tirando indietro il busto per lo stupore. «Ma questa frase ve la siete preparata per evitare un confronto diretto?»
«Come vi viene in mente una simile assurdità?»
«Non so, mi è sembrata una frase formale.»
«Potrà sembrarlo, ma è ciò che sento. Non voglio una moglie che mi sopporti appena o che detesti la mia vicinanza. Desidero poter sentire lo stomaco contrarsi quando le sono vicino o vedo il suo respiro farsi sfuggente. Voglio trascorrere il tempo con lei ridendo, amando, vedendo nei suoi occhi il fuoco della provocazione. Voglio che mi tenga testa, che mi stimoli con discorsi arguti e che mi faccia sentire vivo» confessò, guardandola negli occhi con una tale intensità da mozzarle il respiro.[…]

Se siete curiosi di leggerlo restate sintonizzati per scoprire quando sarà online. Alla prossima!