Pubblicato in: Chiacchiere

Segnalazione: “Sacrilegio” di Francesco Grimandi

Carissimi history lovers, buon momento!

Oggi ho il piacere di segnalarvi il nuovo romanzo di Francesco Grimandi.

Si tratta di un giallo storico medievale dal titolo:
Sacrilegio (Le indagini del Vicario di Giustizia)

Dati romanzo:
Genere: giallo storico medievale
Formati: e-book e cartaceo
Lunghezza stampa: 180 pagine
Disponibile on-line su Amazon e Kindle Unlimited
Independently published

Clicca qui per leggere l’anteprima e continua a scorrere l’articolo per scoprire la super cover e la trama interessante.

Cover

Trama:

Una storia realistica dal ritmo incalzante.

Bologna, marzo 1327. 
Nuove sfide attendono Jacopo Lamberti. Il Legato Pontificio è arrivato a Bologna ma la situazione è tesa. Come se non bastasse da un convento è scomparsa una preziosa reliquia e la badessa gli chiede di indagare, mentre il tempo fugge e dal passato rispunta una vecchia fiamma. Nonostante le pressioni, Jacopo non si accontenta delle prime risposte che riceve e vuole scavare più a fondo pur di dar corpo ai suoi sospetti. Ma più fa domande, più sono i particolari che non tornano. E certe coincidenze saltano all’occhio. Senza aiuti e pressato anche dal cancelliere comunale, il notaio Graziano Bambaglioli, che gli impone di indagare su una possibile congiura contro il Legato, Jacopo vuole a tutti i costi scoprire la verità anche se il suo senso di giustizia rischia di scontrarsi ferocemente con i suoi sentimenti. Riuscirà a districarsi tra le insidie delle due indagini, sullo sfondo di una Bologna sempre più al bivio, dove nuovi e vecchi poteri sono definitivamente in guerra tra loro?


Una nuova corsa contro il tempo, giocata sul filo delle emozioni.


*******

Sacrilegio segue di pochi mesi il finale della precedente indagine di Jacopo Lamberti, ma è un’avventura autonoma e può essere letta anche senza conoscere i fatti precedenti.

Con questo avvincente thriller si conclude, forse, il viaggio iniziato con Il soffio della morte, la serie di indagini del Vicario di Giustizia Jacopo Lamberti ambientate in uno scorcio storico della Bologna medievale. Noir a tinte forti, con continui colpi di scena, dove sentimenti profondi e personalità complesse si intrecciano con il coraggio, le speranze e l’umanità di Jacopo Lamberti, un investigatore ante litteram a caccia di verità scomode.

Autore:
Francesco Grimandi, amante di storie antiche e di misteri, compare con i primi racconti nelle antologie Delos. I suoi romanzi, “Affresco Veneziano” e “L’eremo nel deserto”, sono disponibili on-line insieme a “L’Orizzonte di Aton”, remota indagine sulla morte del faraone eretico Akhenaton e “Il soffio della morte”, giallo sullo sfondo della Bologna del ‘300. Un suo noir ambientato a Venezia nel XVI secolo è pubblicato ne “Il Giallo Mondadori”. Autore finalista al premio Gran Giallo Città di Cattolica – Mystfest 2017.

Se siete incuriositi, potete trovare il romanzo su Amazon e KU

Alla prossima!

Pubblicato in: Curiosando nella storia

La duchessa capricciosa.

Carissimo/a History lover, buon momento!

In occasione dell’anniversario di morte della duchessa capricciosa, riporto, per chi ancora non la conoscesse, alcune notizie su di lei.

«Luisa Elisabetta di Borbone – Francia, nacque a Versailles il 14 agosto del 1727 e ivi morì il 6 dicembre del 1759. Figlia del re di Francia Luigi XV e di Maria Leszcyniska, Luisa Elisabetta fu Madame Royale per diritto di nascita e duchessa di Parma e Piacenza per matrimonio. Ebbe un’infanzia serena insieme alla sorella gemella Enrichetta e ai fratelli minori, dedicata agli svaghi e allo studio in cui eccelleva. Si diceva che fosse dotata di notevole intelligenza. Per merito di un volere superiore sposò Filippo di Borbone – Spagna, figlio del re Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese. Fu una moglie insofferente. La coppia ebbe tre figli.»

Ok, direi di avervi detto abbastanza, ora, andiamo a scoprire cosa si celava nel suo animo.

*****

La tredicenne Elisabetta di Francia si era rinchiusa volontariamente nel suo appartamento per struggersi nei propri drammi quando, il rumore della porta, non la costrinse a sollevare lo sguardo.
«Possiamo parlare?» cominciò il marito con voce bassa, mentre si avvicinava.
Più le distanze diminuivano, più l’irritazione causata dalla sua vista prendeva il sopravvento su tutte le altre emozioni.
«Non ho nulla da dirvi.»
«Elisabetta», riprese stringendo i pugni per scaricare la rabbia, ma il tono era ancora piatto, «siete mia moglie, un’Infanta di Spagna, non potete continuare a nascondervi in questa camera e giocare come se foste una bambina.»
«Prima ancora sono una principessa di Francia» contestò scattando in piedi.
«Siete talmente infantile che mi riesce difficile anche solo parlarvi» asserì l’uomo lasciandosi cadere sulla poltrona di fianco a lei.
«Io non volevo sposarvi» gridò la moglie, scoppiando in lacrime.
«Credete che io lo volessi?» la voce di Filippo suonò dura. «Pensate sul serio, che io anelassi avere come moglie una bambina capricciosa?»
L’Infanta ora singhiozzava senza freno, mostrando appieno la sua età.
«Smettetela di piangere, vi prego» sbuffò l’uomo con un misto di compassione e rabbia, «volevo solo conversare con voi e cercare un modo per andare d’accordo.»
«Odio stare qui», precisò la giovane scoprendo il viso arrossato, «questa corte, con tutta la sua rigorosa austerità mi è indigesta.»
«Lo avevo intuito.»
Gli occhi castani guizzarono in quelli di lui. «Intuito forse, ma non potete comprendere il mio rammarico» puntualizzò seria. Nonostante il viso fosse segnato dal recente pianto, lo sguardo era altero mentre asseriva: «Sono la primogenita di Sua Altezza Reale Luigi XV di Francia. Sono stata cresciuta per governare, non per vivere come il pedone di una partita a cui non è concesso scegliere le proprie mosse.»
Gli occhi azzurri del marito brillarono d’improvviso, come se le di lei parole gli avessero dato un appiglio, una base su cui ergere la loro famiglia.
«È il mio medesimo pensiero.»
La giovane si asciugò il viso arrossato con la mano prestando maggiore attenzione all’uomo. «Spiegatevi?» chiese, con un tono di voce decisamente molto più basso.
Dopo quasi un anno e mezzo dal loro matrimonio, finalmente Filippo si lasciò andare a un sorriso di conforto prima di spiegare: «Desidero un trono», ammise con candore, «e non voglio continuare a giocare solo partite non mie.»
«Avete ben due fratelli che vi precedono per il trono.»
La voce della moglie in quel frangente, fu quasi gentile.
«Non esiste solo la Spagna.»
«Di che cosa state parlando?»
«Vi è una guerra alle porte. Presto inizierà uno scontro per la successione al trono austriaco.»
«Ne sono a conoscenza, ma questo in che modo vi riguarda?»
«Ho intenzione di partire», ammise con un mezzo sorriso, «non appena avrò assolto ai miei doveri di marito.»
L’Infanta arrossì d’imbarazzo.
«Non appena sarete pronta dovremo giacere insieme, Elisabetta. Mi duole sapervi così restia nell’assolvere tale incombenza, ma questo è quello che si aspettano da noi» la voce di Filippo suonò nuovamente calma.
«Avete appena affermato di non voler essere una pedina» ribatté sprezzante e confusa allo stesso tempo.
«Esatto, l’ho detto e non lo nego, ma desidero avere dei figli miei.»
«Dei figli? Per lasciargli cosa? La speranza?»
«Voi non mi conoscete, ma vi prego, datemi fiducia» sembrò quasi una supplica. Era stanco di discutere con lei e l’animosità che albergava nel loro appartamento gli stava procurando l’orticaria. Aveva bisogno di serenità e di un’alleata per potersi dedicare anima e corpo al suo obiettivo.
«Perché dovrei?» la giovane si rimise seduta, le mani strette in grembo e la bambola rovinata al suolo.
«Sono vostro marito. Il mio successo sarebbe il vostro successo.»
«In una guerra che vede tante fazioni, cosa sperate di ricavarne?» inquisì interessata.
«Un regno.»
La giovane rise con sfregio.
«Mio fratello Carlo ha ottenuto il suo sfruttando la medesima confusione» specificò serio.
Aveva un disperato bisogno che lei lo appoggiasse e supportasse, perché solo lavorando insieme, avrebbero potuto ottenere ciò che desideravano.

Estratto da: Carlo e Maria Amalia un amore reale

*****

La nobile Elisabetta era un bel tipetto. Ma in fin dei conti, un matrimonio combinato era sempre una brutta storia. Chissà se ce l’hanno fatta ad andare d’accordo? Ti ha fatto piacere conoscerla?

Spero ti sia piaciuto l’articolo, nel caso la risposta fosse affermativa, ricordati di lasciare un like e di condividere con chi sai essere interessato all’argomento. È anche un modo carino per sostenere me e il mio blog.

Nel malaugurato caso decidessi di seguire il blog, ricordati di confermare la mail se no niente notifiche. 

Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Pubblicato in: Comunicazioni

Segnalazione: Millicent Howard e il macellaio delle rosse

Carissimi history lovers, buon momento!

Oggi, voglio comunicarvi che è online il nuovo romanzo di me, medesima, dal titolo: 
Millicent Howard e il macellaio delle rosse
Autrice: Lucia Scarpa
Genere: Thriller storico / romantico
(Secondo romanzo della serie: Omicidi nel Far West)

Si tratta di un romanzo ambientato nel Far West, 1888, con personaggi indomiti, un mistero da risolvere e tante emozioni da gestire.

Ecco la super cover e la trama:

TERZO

Trama:
Bodie, 1888.

La vita a Bodie, città focosa del lontano West, procedeva nella più comoda routine fino a quando, l’arrivo di persone nuove sconvolge gli equilibri e dà inizio a un susseguirsi di situazioni indefinibili, che generano grande scompiglio.

Il ritrovamento di un cadavere, orribilmente mutilato, poi darà maggiore linfa al caos e in breve tutti i nostri protagonisti si troveranno coinvolti, mentre una rete invisibile fatta di intrighi, gelosie, donne scomparse e nuovi omicidi, si stringerà intorno a loro fin quasi a soffocarli.

Tra sparizioni, delitti, incomprensioni, passioni, lacrime e sorrisi, Millicent e Jack riusciranno a scoprire chi si nasconde dietro a questa serie di terribili eventi?

Disponibile in E-book e cartaceo su Amazon e Kindleunlimited.

Per una maggiore comprensione dei personaggi, si consiglia la lettura dei libri
nel seguente ordine:

MILLICENT HOWARD – passato di una donna medico
– MILLICENT HOWARD e il sangue delle coppie
– MILLICENT HOWARD e il macellaio delle rosse

PRIMO

Trama:
Stati Uniti, seconda metà del xix secolo.

Millicent Howard, primogenita dei coniugi Howard, è una giovane di buona famiglia che vuole DIVENTARE MEDICO, nonostante i più credano che non sia un lavoro adatto alle donne.

La società, infatti, prevalentemente maschilista, non vede di buon occhio le donne intraprendenti, che desiderano indipendenza e, per tale motivo, si troverà ad affrontare ostacoli e menti retrograde.

La sua determinazione riuscirà a valicare i pregiudizi e a farle ottenere ciò che desidera?

Disponibile in E-book su Amazon e Kindleunlimited.

SECONDO


Trama:
Bodie 1887

L’occasione di una vita spinge la dottoressa Millicent Howard ad abbandonare la vita confortevole di Filadelfia per quella selvaggia di Bodie. Proprio in quella città del lontano West metterà alla prova le sue conoscenze mediche, affrontando sfide, anche personali, e aiuterà lo sceriffo della contea di Mono a risolvere un omicidio, forse più di uno, che esula dalle usuali rese dei conti con la pistola.

Una calda mattina di luglio, infatti, ancor prima che lei arrivasse in città, era stata trovata nella zona periferica due coniugi morti e, alcuni indizi, avevano reso la causa bizzarra al punto da far sorgere nello sceriffo dei dubbi, che solo la presenza della dottoressa ha poi saputo confermare.

Perché?

Perché Millicent Howard non è solo il nuovo medico in città. Lei è una donna determinata, testarda, corretta, che cerca di dare sempre il meglio di sé anche se non sempre le riesce.

Tra ipotesi, indizi, scontri, incontri, omicidi ed avvenimenti di vita quotidiana, Millicent e Jack riusciranno a scoprire la verità?

Disponibile in E-book su Amazon e Kindleunlimited.


Alla prossima!