Pubblicato in: elizabeth

Da leggere: Elizabeth Gaskell (Cap. 27)

Carissimi History Lovers, buon momento!

Continua il nuovo racconto a puntate. Buona lettura!

Greenheys, Manchester, estate 1831

Il dialogo tra William ed Elizabeth stava prendendo una piega insolita e relativamente sbagliata, tanto è vero, che quando sentirono la voce di Mr Robberds, a poca distanza, sussultarono di imbarazzo.
«Cosa state facendo qui?» domandò il padrone di casa, usando uno sguardo indagatore, degno di un inquisitore del passato.
«Reverendo, buongiorno» salutò Gaskell con prontezza. «Stavo leggendo. Miss Gaskell, invece, stava facendo una passeggiata e ci siamo incontrati qui.»
L’uomo si mostrò contrariato, ma non ebbe il cuore di fare una ramanzina a nessuno dei due, perché consapevole che fossero giovani rispettabili, quindi, si premurò solo di invitarli a rientrare con lui per la colazione.
I due avvettarono l’invito con gratitudine e, una parte di loro, fu grata per il suo provvidenziale intervento.
Entrambi, avrebbero dovuto imparare a convivere con quell’insolito desiderio che li faceva parlare e agire in modo sconsiderato.
Erano quindi consapevoli della situazione? Di sicuro era giunto il momento di comportarsi a modo, o forse no.

Attenzione!
Sul blog rimarranno i primi 10 capitoli, scritti ovviamente in versione ridotta.

Gli altri avranno durata di una settimana. 🙂
A lunedì prossimo!

Pubblicato in: Curiosità

Perché in America hanno la Festa del Ringraziamento?

Buongiorno history lovers!😘

Siccome ieri in America hanno festeggiato il Ringraziamento, ecco due paroline su questa festa da loro tanto sentita.

Che cos’è la Festa del Ringraziamento?🤔

La Festa del Ringraziamento o Giorno del Ringraziamento, ha origine nelle colonie americane, nel XVII secolo. Si racconta che il primo ringraziamento sia avvenuto a Plymount nel 1621 (durante il primo raccolto della colonia. Plymount fu fondata dai Padri Pellegrini nel 1620. Ricordo, inoltre, che i Coloni erano agricoltori). Tuttavia, il primo evento documentato risale al 1623, sempre presso la colonia di Plymount. (I Padri Pellegrini sono tra i primi coloni sbarcati nelle terre d’America.)

La storia racconta che il Governatore William Bradford emise il seguente ordine:

«Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.»

Bradford

#Curiosità

Indi per cui…

Il Giorno del Ringraziamento nacque per dire grazie a Dio per il raccolto. Con gli anni poi, è diventato un modo per dire grazie anche ai parenti per le cose belle che sono successe.

Si racconta che:
I Padri Pellegrini che fondarono Plymount erano 102. Furono bravi nell’insediarsi, nel costruire una comunità ben organizzata e nell’instaurare buoni rapporti con le comunità vicine. I nativi aiutarono i Pellegrini a sfruttare la terra e nell’ottobre del 1621 i 53 Pellegrini sopravvissuti festeggiarono il raccolto, insieme ai Massasoit (i nativi che li avevano istruiti).
Questa è la prima festa del ringraziamento, che però non aveva questo nome. Il Nome Ringraziamento fu attribuito nel 1623.

Dopo il primo Giorno del Ringraziamento, ne seguirono altri e nei secoli a venire ogni Presidente inizio a fare un discorso al suo popolo.


Il Giorno del Ringraziamento si festeggia il giorno:
Negli Stati Uniti il quarto giovedì del mese di Novembre.

In Canada, Panama, Granada, Liberia e Santa Lucia il secondo lunedì di Ottobre.

Il Presidente degli USA, alcuni giorni prima del Giorno del Ringraziamento, svolge la tradizionale cerimonia nota come National Thanksgiving Turkey Presentation, nel quale grazia due tacchini.


Questa usanza risale a John Fitzgerald Kennedy, che nel 1963 decise di non cucinare il tacchino donatogli dalla National Turkey Federation.

Alcuni dicono che fu Harry Truman a dare inizio a questa tradizione, ma non sono state trovate prove a sostegno di ciò.

Rapida e indolore, ma almeno ora sappiamo dove ha origine questa festa.
Buona giornata e alla prossima!

Pubblicato in: Carlo e Maria Amalia

Maria Luisa di Borbone – Spagna, una granduchessa gentile

Carissimo/a history lover, buon momento!

Pensavate che per oggi avessi finito, invece no, perché…

È con infinita gioia (🤦‍♀️) che vi comunico tale notizia: oggi, Maria Luisa di Borbone-Spagna, (moglie di Pietro Leopoldo e figlia dei miei adorati Carlo e Maria Amalia, sovrani di Napoli, Sicilia e Spagna) compirebbe gli anni

A U G U R I ! 🤣

Era il lontano 24 novembre 1745 quando, in una delle stanze padronali di palazzo reale di Portici, si sentì il primo vagito di Maria Luisa di Borbone.

«Maria Luisa Raffaella Teresa di Borbone-Spagna, ovvero Maria Luisa di Borbone, conosciuta anche come Maria Ludovica, (sorella tra l’altro di Ferdinando, re di Napoli e di Sicilia e poi Re delle due Sicilie) nacque a Portici il 24 novembre del 1745 e morì in Vienna il 15 maggio del 1792. Figlia dell’allora re di Napoli e di Sicilia Carlo Sebastiano di Borbone (in seguito re di Spagna) e di Maria Amalia Wettin, Maria Luisa fu principessa di Napoli e di Sicilia per diritto di nascita, Infanta di Spagna quando il padre salì al trono spagnolo, Granduchessa di Toscana per matrimonio, il quale, fu celebrato il 18 agosto 1765 e dal 1790 alla morte, Sacra Romana Imperatrice consorte. Per merito o colpa di un volere superiore dunque, ella  sposò il figlio cadetto di Francesco e Maria Teresa, Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena. Fu una moglie assai devota e una madre amorevole. La coppia ebbe quindici figli, ma non tutti raggiunsero l’età adulta.»

#Cusiosità
Maria Luisa è pressoché sconosciuta, ma alcuni la ricordano come Maria Ludovica.
Durante la sua vita non ebbe particolari appellativi.
Si racconta solo che fosse chiamata Maria Ludovica.
Di lei si notò subito l’eleganza e la gentilezza. In breve fu apprezzata da tutti e tenuta in considerazione come abile compagnia.
Durante la vita coniugale non ebbe modo di intervenire sulle sorti del granducato o dell’Impero e, ciò, accadde non perché non le fosse concesso, ma perché non era di suo interesse.
Si racconta che fosse una giovane pia, intelligente e ironica, ricca di tutte le doti consone a una donna con il suo stile e priva di interessi politici, di mire espansionistiche (a differenza della nonna paterna) e delle conoscenze necessarie. Prediligeva una vita tranquilla e votata alla famiglia.
Pare, che durante tutta la sua vita abbia dimostrato un forte attaccamento al marito e alla nuova patria. 🥰

Attenzione! A gennaio 2022 uscirà la sua storia nel romanzo storico dedicato a lei e al marito. ❤

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!