Pubblicato in: Commenti romanzi storici

Parliamo di: Nel segno del destino

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Oggi, voglio portare alla tua attenzione un libro che ho letto in questi giorni dal titolo:
Nel segno del destino
Autrice: Valentina Fontan
Genere: romanzo storico/romantico

Cover

Trama: 

Era un semplice monaco Martin Luther, quando decise di cimentarsi con le Sacre Scritture, approfondendole come nessuno aveva ancora fatto. In quei testi scorse verità semplici ma scomode per la Chiesa; capì che tutti avrebbero potuto accedere alla salvezza eterna grazie alle opere in Terra e per sola Fede, anziché attraverso il pagamento delle Indulgenze che arricchivano le tasche di Roma. È proprio in quegli anni del 1500 che si svolge la storia di Lorenzo, abile soldato romano trapiantato in Germania, e di Greta, devota e pia fanciulla schiava di una famiglia gretta e arrivista. Le strade dei due giovani, che il destino beffardo sembra voler dividere a ogni costo, si intrecciano e si legano saldamente alla figura di Martin Luther, il riformista e soprattutto l’uomo, con i suoi demoni, i dubbi e le paure.

Ecco le mie considerazioni:
Partiamo dal principio.

Il titolo mi piace.
La copertina è in linea con il genere.
La trama incuriosisce.

Questo è il secondo romanzo di Valentina Fontan che leggo e anche questa volta non mi ha delusa, anzi…

Leggere “Nel segno del destino” è stato interessante, merito dell’ambientazione storica e della scelta narrativa.
Come avevo già riscontrato nel primo libro,(leggi qui il mio parere) l’autrice anche in questo caso è riuscita a creare una trama accattivante, dinamica e tormentata.

Ho trovato la costruzione dei personaggi “inventati”, ben riuscita. Ha dato loro una buona caratterizzazione e credo sia stata in grado di ricreare in modo attento anche quelli realmente esistiti, dandogli un’anima plausibile e pertinente alle vicissitudini. (cosa non facile.)

Il romanzo presenta il giusto connubio tra descrizioni belle e dialoghi opportuni, oltre ad un intreccio ottimo di personaggi e avvenimenti, veri e inventati.

Quello che posso dire (senza fare spoiler) è che in questo romanzo storico, con una storia d’amore in sottofondo per il nostro protagonista Lorenzo, ho trovato una miscellanea di componenti che ha reso la lettura davvero interessante. ❤

 (Vorrei dire altro ma come al solito taccio, se no poi faccio spoiler e mi picchio da sola 🤫. Sono complicata, lo so. 😀)

Il mio parere è positivo. Trovo sia una bella storia, che consiglio vivamente.

In conclusione, posso dire che il romanzo di Valentina Fontan è stato davvero piacevole.😁

Segnalazione: questo libro è adatto per coloro che amano i romanzi con ambientazione storica o magari vogliono approfondire la conoscenza di Martin Luther. [Martin Lutero (1483-1546), teologo e accademico tedesco, conosciuto come riformatore religioso e iniziatore del protestantesimo.]

Per chi fosse curioso di leggerlo lo trova qui.

Alla prossima!

Pubblicato in: Comunicazioni

Cover Reveal: La Lady inarrestabile

Carissimi history lovers, buon momento!

Oggi COVER REVEAL del nuovo romanzo di Lucia Scarpa

Si tratta di un romance ambientato in Inghilterra durante il periodo di reggenza dal titolo: La Lady inarrestabile.
Collana: Benson Love – vol. 1
Ogni romanzo è conclusivo con personaggi ricorrenti.

Continua a scorrere l’articolo per scoprire la super cover e la trama interessante.

Trama:
Lui non prova emozioni.
Lei non può vivere senza.

Inghilterra, prima metà del XIX secolo.

George Ashton Herbert, XI conte di Pembroke, è un vedovo di indole taciturna, che predilige la solitudine alla compagnia convenzionale, il silenzio alle conversazioni sterili e la verità alle bugie. Sin da ragazzo si è sempre definito impassibile a ogni stimolo, sia fisico che mentale e per questo non ha mai frequentato i salotti londinesi, preferendo una vita tranquilla, corredata di scelte razionali e convenienti.

Margaret Eloise Benson, invece, è una giovane vivace, graziosa e con una mente sveglia, che predilige le cavalcate in solitaria alla compagnia noiosa, le conversazioni stimolanti al silenzio e la verità alle bugie. Sin da adolescente è sempre stata definita perfetta per il ruolo di moglie e, per questo, ha avuto modo di vivere ogni momento al massimo delle sue potenzialità, certa di poter coronare il sogno di sposarsi e di essere madre.

I sogni non si avverano sempre.

Un incidente, infatti, le impedisce di fare il suo debutto in società e la trasforma da probabile diamante della stagione a una pietra senza futuro.

Sono entrambi soli, anche se in modo differente, quindi, il loro incontro sarà provvidenziale o una mera coincidenza?

Una piccola anteprima…

Autrice:
Mi chiamo Lucia Scarpa, sono una content writer, content editor e Author assistant coach per terzi. Scrivo romanzi perché adoro l’emozione che nasce dalla parte creativa e dal contatto con i lettori. Il mio primo libro l’ho pubblicato nel 2007 e da allora ho all’attivo diversi romanzi di vario genere. Dopo una pausa di quattro anni dalla stesura di romanzi, ho ricominciato a scrivere grazie a due sovrani del regno di Napoli e di Sicilia.

Se siete curiosi di leggerlo restate sintonizzati per scoprire quando sarà online. 
Alla prossima!

Pubblicato in: Curiosità, Filippo di Borbone

Spagna: Battaglia di Almansa

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Nella giornata della liberazione italiana dall’oppressione nazifascista che accadde esattamente il 25 aprile del 1945, ho volutamente scelto di ricordare un altro avvenimento. Il motivo è che saranno in tanti a parlarne e io sarei solo un’eco lontana, indi per cui…

In occasione del trecentoquindicedicesimo anniversario della Battaglia di Almansa, (uno scontro all’interno della nota Guerra di Successione Spagnola) di cui ho anche scritto nel libro: *Filippo ed Elisabetta – un matrimonio passionale*, romanzo sulla vita di Filippo di Borbone.
Ecco un piccolo sunto dell’evento, tanto per saperne qualcosina.

*****

Nei pressi di Barcellona, 15 aprile 1706
Fu de Froulay il designato di quella silente computa, infatti, rispose: «Maestà, il nostro intento era di conquistare tutte le zone limitrofe per privarli di sostegno e poi affrontare il cuore della loro difesa.»
«Manca ancora molto?» espirò, mentre con una mano strofinava il mento ispido e dolorante.lo Nonostante in pubblico si mostrasse energico, nella solitudine del suo alloggio mormorava sempre tutto il proprio malcontento. Era stanco. Sfinito dai continui spostamenti, dagli scontri e dalle notti passate lontano dalla moglie. Non la vedeva da troppo tempo, talmente tanto che non sapeva neanche quantificarlo con la mente, ma il suo corpo, veicolo di bramosia inespressa, ne era oltremodo consapevole.
«No, Maestà», rispose, «stiamo definendo gli ultimi dettagli per la conquista del castello di Montjuic e, una volta ripreso, passeremo alla capitale del principato di Catalogna.»
«Spero abbiate ragione, maresciallo, perché sono arcistufo di questa situazione. Non posso credere, dopo l’inizio entusiasmante del 1704 con il duca di Berwick, di essere in così netto svantaggio.»
«Era un altro momento, Maestà. Quando vi siete spinti verso il Portogallo, loro erano appena giunti nella penisola ed erano disorganizzati ma ora, la situazione è ben diversa» si intromise il nuovo ambasciatore francese Micheal – Jean de Gournay, ivi giunto da poco ma già ben voluto.

Brano estratto da *Filippo ed Elisabetta un matrimonio passionale*

*****

Sul blog trovi un articolo molto interessante sulla Battaglia di Culloden (sì, me lo dico da sola😂) e, come ho scritto nel suddetto articolo, il XVIII secolo fu segnato da moltissime guerre di successione, grazie alle quali è identificato anche con il nome Il secolo delle Guerre di Successione. (Spagnola, Polacca, Austriaca, Inglese)
La Battaglia di Almansa, infatti, si inserisce nella Guerra di Successione Spagnola, ovvero, quella occorsa tra il 1701 e il 1714 per il trono di Spagna.
In breve la questione era la seguente:
Ti ricordi di Carlo II d’Asburgo, detto lo Stregato, re di Spagna? (1661-1700)
Probabilmente no, perché la storia spagnola è meno trattata, tuttavia, cercherò di delineare in breve la situazione.
Carlo II di Spagna era un Asburgo, era malaticcio e, nonostante i due matrimoni, non ebbe figli.
Poco prima di morire scrisse un testamento nel quale designava come suo legittimo erede il pronipote Filippo di Borbone, duca d’Angiò (nipote della sorellastra Maria Teresa d’Asburgo).
A questa notizia, gli Asburgo d’Austria ci rimasero male e decisero di intervenire, ponendo come pretendente al trono Carlo d’Asburgo (figlio di Leopoldo I) al fine di evitare che i regni di Francia e Spagna divenissero un unico regno. In virtù di questo obiettivo si unirono alla causa le maggiori potenze europee. Da un lato c’erano il regno di Francia e di Spagna, dall’altro c’era il Sacro Romano Impero, la Monarchia Asburgica, l’elettorato di Hannover, il regno di Prussia, i lealisti di Carlo d’Asburgo, le Province Unite, la Corona d’Aragona, il regno d’Inghilterra (fino al 1707), il regno di Gran Bretagna (dal 1707), il Regno di Scozia (dal 1707), Il regno del Portogallo (dal 1703), il ducato di Savoia (dal 1703).

Come avrai intuito la Francia e la Spagna erano contrastate da molti regni, tuttavia, grazie all’esperienza dei suoi uomini riuscì ugualmente a riportare diverse vittorie. La Battaglia di Almansa, che si inserisce abilmente in questo conflitto più che decennale, fu uno degli scontri più significativi per la Spagna, perché fu in grado di risollevarne le sorti fino a quel momento in completo svantaggio.

Lo scontro fu inevitabilmente violento. Il numero delle vittime franco-spagnole era di circa 3500 tra morti e feriti, mentre la controparte, formata da inglesi, olandesi e portoghesi patì un numero di vittime pari a circa 5000 tra morti e feriti, oltre a 12000 prigionieri.

#Curiosità
Con ogni probabilità questa è l’unica battaglia in cui le forze francesi furono comandate da un uomo con origini britanniche e quelle britanniche da un uomo di origine francese.
Il comandate britannico a capo dell’esercito franco-spagnolo fu James FitzJames, duca di Berwick.
Il comandate francese a capo dell’esercito britannico/portoghese/olandese fu Henri de Massue, conte di Galway. (dal 1704 era comandante delle forze alleate nel Portogallo)


#Curiosità 2
In Spagna c’era un evento dedicato alla battaglia.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Alla prossima!

Immagina di copertina presa dal web.