Pubblicato in: News sui Vichinghi

Sigyn, la moglie fedele di Loki

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siamo giunti al ennesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* 

Torno a parlare della mitologia norrena e, visto che tempo fa vi parlai di Loki, accennando il nome delle sue mogli, in quello odierno punterò tutta la mia attenzione su sua moglie Sigyn. Pronto/a? 

Sigyn, nell’articolo accennato è stata definita come dea della fedeltà, oggi specifico che secondo altre fonti, pare che a lei non fosse stato dato alcun potere “titolo” e, che il suo unico merito, sia stato quello di essere fedele al marito Loki.  (😊 )

Nell’immaginario collettivo Sigyn non è considerata (serie tv e film non ne parlano particolarmente), comunque, dai dati in nostro possesso, pare che fosse graziosa (un po’ come tutte o quasi🤣 )

(Immagine di esempio sotto.)

#Curiosità
Si presume che il nome Sigyn significhi “amica della vittoria”, in quanto è formato dalle parole norrene Sigr = vittoria e Vina = amica femminile.

Di Sigyn non si hanno notizie neanche dei genitori, ma lo storico islandese medievale Snorri Sturluson* la elesse tra gli dei e le dee di Asi.

Come ho anticipato era sposata con il burlone Loki, dio degli inganni. (Questa informazione proviene dagli scritti dello scrittore medievale Snorri Sturluson)

Sigyn e Loki ebbero due figli, Vali e Narfi.

Sempre secondo le notizie in nostro possesso, quindi, il ruolo che rese famosa questa donna, è la leggenda che la lega al marito e di conseguenza la dimostrazione di amore e fedeltà che gli rivolse.

Si racconta, che un giorno imprecisato della mitologia, gli dèi dedisero di punire Loki per l’omicidio del dio Baldur.
La leggenda narra che quando gli dei catturarono Loki per il misfatto, decisero di trasformare il figlio Vali in lupo e questi, in veste di lupo, fu spinto ad uccidere il fratello Narfi.
Con le viscere di Narfi crearono delle catene magiche con le quali incatenarono Loki in una grotta nelle viscere della Terra. Ritenendo questa atrocità non sufficiente, gli dèi misero anche un serpente con la bocca sopra il dio degli inganni, che gli gocciolava veleno sulla testa e procurandogli un dolore insostenibile.

Ed è in quella situazione che Sigyn dimostrò il suo amore, perché si racconta che la donna si sedette al fianco del marito con una ciotola per catturare le gocce di veleno in modo che non gli toccasse la testa. Tuttavia, quando lei lasciava la grotta per svuotare la ciotola, Loki soffriva talmente tanto che i suoi spasmi causavano terremoti sulla superficie terrestre.

Snorri Sturluson nacque in Islanda nel 1179 e morì nel 1241 a Reykjaholt. Egli fu poeta, storico e capo tribù islandese, nonché autore dell’Edda in prosa.

Si racconta che fosse un discendente del grande poeta ed eroe della Saga di Egils, Egill Skallagrímsson, e che sia stato cresciuto dal capo più influente in Islanda, da cui acquisì le sue conoscenze.

Gli scritti più noti di Snorri:
 L’Edda in prosa, nella quale il poeta racconta le leggende della mitologia norrena in modo divertente.
La biografia di Sant’Oláf di Norvegia.
Il Heimskringla, una raccolta di saghe dei primi re norvegesi.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se vuoi scoprire altre curiosità vichinghe con un romanzo:
1.Orgoglio vichingo (quotidianità vichinga e fede)
2.Coraggio vichingo (guerra e amore)
3.Cuore vichingo (navigazione e consapevolezza)

4. Onore vichingo (passione e orgoglio)

Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Pubblicato in: News sui Vichinghi

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Alla prossima!

Pubblicato in: News sui Vichinghi

Nani, i fabbri della mitologia norrena

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siamo giunti al trentaduesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* 

Dunque, dunque… ho ricevuto una domanda nei giorni scorsi:
Nella mitologia norrena c’erano solo gli dèi e i giganti?“🤔
Indi per cui, come un’atleta olimpionica delle parole, faccio un salto carpiato all’indietro nella logica narrativa da me scelta e rispondo.

La risposta alla domanda è NO.
La mitologia norrena è ricca di personaggi che, nel corso dei secoli, hanno acquisito spessore e fama grazie alla stesura di romanzi, alle illustrazioni di fumetti e alla realizzazione di film e serie televisive.


La mitologia racconta, che il mondo sia stato creato dalle tre divinità fraterne Odino, Vili e Vé, i quali, uccisero il primo gigante Ymir o Aurgelmir (il padre della razza dei giganti di ghiaccio.)
A quanto pare, la leggenda narra che i tre fratelli divini usarono il corpo di Ymir per creare Miðgarðr (la Terra). Ogni parte del suo corpo fu trasformata in un elemento terreno, come per esempio la carne che divenne la terra, il sangue che divenne acqua formando i fiumi e i laghi, le ossa che divennero le montagne e il cervello che una volta frantumato e sparso nel cielo divenne le nuvole.

Sempre loro crearono il primo uomo e la prima donna. (che ti racconterò la prossima volta😏)

Tuttavia, nonostante le divinità abbiano avuto un ruolo fondamentale nella creazione del mondo e dell’essere umano, non erano gli unici esseri magici. Oltre agli dèi, alle dee e ai giganti, nella mitologia norrena esistevano altre figure quali: nani, elfi e animali.

Oggi, punterò tutta la mia attenzione sulla figura dei NANI. Pronto/a? 

I nani, esseri magici che vivono sottoterra e creano oggetti potenti.

Nell’immaginario collettivo i nani sono omini bassi con la barba e i capelli lunghi, che lavorano in miniera, quindi, robusti e forti nel combattere. (serie tv, film, libri, fumetti, giochi e videogiochi ne hanno parlato e ne parlano tantissimo, e sono anche particolarmente amati) [Vi ricordate Gimli de Il Signore degli Anelli? Adoro😂] 
Comunque, dai dati in nostro possesso, pare che i nani della mitologia fossero simili alle descrizioni per aspetto e che vivessero in gruppo, sottoterra, dove creavano oggetti magici per gli altri abitanti del mondo. Non per niente, sono presenti in moltissime leggende norrene per aver creato qualcosa di importante tipo il capelli di Sif o il martello di Thor.

Si racconta che alcuni combattessero anche, ma principalmente erano fabbri.

Sotto Gimli. (Lord of the Rings)⏬⏬⏬

#Curiosità
Ivalde era sovrano degli inferi e dei nani. I suoi figli si chiamavano Ivaldes Sons e tutti sono fabbri abili il cui talento era speso nel creare gioielli e strumenti meravigliosi e magici per gli dei.

Gli Ivaldes Sons erano una specie di confraternita che ha creato alcune delle armi e dei gioielli più famosi degli dèi, tra cui proprio i capelli di Sif.

Idunn, la moglie di Bragi, era figlia del nano Ivalde
.


Nonostante i nani vivessero sottoterra e non fossero belli e amati come gli dèi, avevano delle capacità che li rendevano molto importanti e pertanto erano tenuti in grande considerazione.

Hai notato che il mondo creato da Tolkien richiama i personaggi della mitologia norrena? 🙂

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se vuoi scoprire altre curiosità vichinghe con un romanzo:
1.Orgoglio vichingo (quotidianità vichinga e fede)
2.Coraggio vichingo (guerra e amore)
3.Cuore vichingo (navigazione e consapevolezza)

Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Il nano in copertina è Thorin de Lo Hobbit. Immagine presa dal web.