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Medioevo: Il Cavaliere medievale

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al sesto appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

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«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)

Inoltre, come anticipato, la società medievale grazie al ruolo dell’evangelizzazione, aveva una visione dualistica del mondo: da un lato c’era Dio e dall’altro Satana, quindi, era necessario schierarsi.

L’uomo medievale è, nella memoria collettiva, il cavaliere, il sacerdote, il crociato o il signore del castello che, dal suo rialzo, decideva le sorti di chiunque. Nello specifico avevano il ruolo di:
Prelato: uomo di Chiesa;
Cavaliere: combattente;
Lavoratoti: servitori delle prime due classi
.

La donna medievale è, nella memoria collettiva, la dama, la serva o la suora che, dal suo posto, subiva le decisioni degli uomini. Nello specifico era percepita come una figura debole e bisognosa di protezione.

In linea generale, la donna medievale viveva una vita monotona, costellata da impegni che si ripetevano giorno dopo giorno. Ovviamente, le dame rispetto alle serve erano meno pressate dalle incombenze fisiche, tuttavia, è bene precisare che: Le donne non dovevano avere il tempo di oziare. Nello specifico:
Castellana: donna e dama che gestiva il castello;
Suora:
donna di Chiesa;
Lavoratoti:
donne libere che hanno la necessità di lavorare.»

Detto questo, iniziamo a vedere i ruoli el dettaglio. Oggi parlo dei cavalieri, che tanto piacciono al genere umano. 🙂»

Chi era il cavaliere medievale? 🤔

Il cavaliere medievale è, nella memoria collettiva, il combattente che difendeva il suo Signore e l’onore delle donne della propria famiglia, sia natale che acquisita, concedendo loro la bene accetta protezione. Come dicevo l’altra volta, infatti, nel lessico comune si continua a dare l’appellativo di cavaliere ad un uomo che mostra rispetto e protezione ad una donna.

Il cavaliere, comunque, era un uomo facente parte della cavalleria (la cavalleria era una classe nobiliare della società medievale, che identificava i guerrieri a cavallo a cui un  signore ne aveva riconosciuto il titolo.)

In linea generale, il suo compito era quello di proteggere e servire il proprio Signore, attraverso l’arte della guerra.

Il cavaliere aveva una propria linea di condotta che è rappresentata come rispettosa e fedele nei confronti di chi gli era superiore.

Il cavaliere era ricco, o meglio lo diventava grazie alle battaglie, perché beneficiava di ricompense remunerative oltre all’acquisizione di riscatti.

 Per onore di cronaca, è bene precisare che con il passare del tempo la cavalleria divenne un gruppo elitario che si autocelebrava attraverso i racconti delle proprie imprese.
Le azioni dei cavalieri divennero sempre più eccezionali e alla fine, grazie a questo e alla ritualità dell’iniziazione da cavaliere, portarono la cavalleria a diventare un circolo per pochi eletti.

#Curiosità
Durante l’Alto Medioevo, i cavalieri erano considerati una classe di bassa nobiltà.
Dal Basso Medioevo, il rango venne associato agli ideali del perfetto guerriero cristiano di corte.

Un cavaliere medievale spesso era un vassallo, che prestava il suo servizio come combattente a cavallo, guardia del corpo o mercenario ad un signore, in cambio di denaro o terre.

 I cavalieri godevano della fiducia dei loro signori. 

Probabilmente è stata la letteratura epica ha idealizzato gli aspetti eroici del cavaliere, facendo in modo di creare intorno a questa figura un’aurea positiva.

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Alla prossima!

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Medioevo: La donna e il suo ruolo

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al quinto appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

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«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)

Inoltre, come anticipato, la società medievale grazie al ruolo dell’evangelizzazione, aveva una visione dualistica del mondo: da un lato c’era Dio e dall’altro Satana, quindi, era necessario schierarsi.

L’uomo medievale è, nella memoria collettiva, il cavaliere, il sacerdote, il crociato o il signore del castello che, dal suo rialzo, decideva le sorti di chiunque. Nello specifico avevano il ruolo di:
Prelato: uomo di Chiesa;
Cavaliere: combattenti;
Lavoratoti: servitori delle prime due classi
.»

Va bene l’uomo, ma com’era la donna nel Medioevo? 🤔

La donna medievale è, nella memoria collettiva, la dama, la serva o la suora che, dal suo posto, subiva le decisioni degli uomini. Nello specifico era percepita come una figura debole e bisognosa di protezione.

Da questa idea nasce anche la leggenda della fanciulla in pericolo che ha bisogno di essere salvata dal cavaliere.

In linea generale, la donna medievale viveva una vita monotona, costellata da impegni che si ripetevano giorno dopo giorno. Ovviamente, le dame rispetto alle serve erano meno pressate dalle incombenze fisiche, tuttavia, è bene precisare che:

Le donne non dovevano avere il tempo di oziare.

La dama medievale non viveva solo di agi. (per intenderci, non aveva una vita di ozio e intrattenimento come quella di una nobile del XVIII o XIX secolo) Il suo compito, che era proprio della donna in genere, era quello di gestire la casa e la famiglia. La dama organizzava i compiti della servitù. Si occupava di ordinare le scorte di cibo. Sceglieva il menù del giorno, decideva l’ordine delle pulizie e, a volte, della contabilità. Gestiva il denaro per il mantenimento del proprio palazzo in ogni sua forma. (accadeva principalmente in assenza del marito)

Personalmente, invece, la dama, la signora del castello o castellana, educava le figlie ad usare l’ago e il telaio, a cantare, danzare e dava loro insegnamenti sui loro compiti futuri.

 Per onore di cronaca, è bene precisare che le giovani per diventare delle buone castellane, dovevano anche imparare a pregare in modo conveniente. (vi ricordo che l’evangelizzazione era molto importante) Grazie all’aiuto di un religioso, quindi, imparavano a leggere e scrivere. Si racconta che per questa ragione alla fine del XII secolo c’erano molti più uomini analfabeti che donne. 

Oltre ai doveri, però, aveva anche dei piaceri. Possedeva una stanza nella quale non erano ammessi gli uomini, dentro la quale trascorreva il tempo con le dame di compagnia, ricamando, imbellettandosi e discorrendo di argomenti prettamente femminili. Era servita, riverita e intrattenuta da menestrelli o poeti.


La donna libera, che per poter vivere aveva la necessità di lavorare, aveva il compito di mandare avanti la propria casa e famiglia, ma solo dopo aver servito i suoi padroni.
Come puoi ben immaginare la sua condizione era senza privilegi.

Era senza istruzione, ma aveva il compito di insegnare alle figlie come stare al mondo.

Le donne religiose di solito provenivano da famiglie benestanti. Sicuramente lo erano le Badesse o le Madri Superiori.

#Curiosità
La nascita di una figlia femmina era accolta dalla famiglia come una disgrazia.

La donna medievale non era mai libera e indipendente. Essa era legata indissolubilmente al padre prima e al marito poi.

La donna giovane non poteva uscire da sola. Era consentito con la madre, solo per fare la spesa o andare in chiesa.

La donna non poteva parlare in pubblico, infatti, quando era sotto accusa, doveva essere difesa da un uomo.


Secondo gli uomini di Chiesa nella donna non risiedeva alcun sentimento buono.
(forse è per questo che è stato il bersaglio preferito dell’inquisizione)

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Medioevo: La società e l’uomo

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al quarto appuntamento con *Lo sapevi che – Medioevo* 

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«Come ho scritto le volte precedenti e, come ben sapete, ma che ripeto per i neofiti*, il Medioevo è inteso come il periodo storico che unisce l’antichità al rinnovamento rinascimentale e viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.)»

Tuttavia è, curiosità comune, avere un’idea di chi fossero gli uomini e le donne che vissero in tale periodo.

Indi per cui …

Oggi parliamo della società medievale e dell’uomo.


L’uomo medievale, studiato in prevalenza grazie ai racconti dei ceti dominanti è, nella memoria collettiva, il cavaliere, il crociato o il signore del castello che, dal suo rialzo, decideva le sorti di chiunque.

Per onor di cronaca, tengo a precisare che questo uomo, grazie al ruolo dell’evangelizzazione, aveva una visione dualistica del mondo: da un lato c’era Dio e dall’altro Satana, quindi, era necessario schierarsi. 

La società medievale era divisa in tre classi proprio come la Santa Trinità:
– In cima c’era la Chiesa, formata dagli oratores, intesi come coloro che pregavano e fungevano da collegamento tra gli uomini e Dio;

– Poco sotto c’erano i bellatores, i combattenti, ai quali spettava il compito di difendere la fede cristiana con la spada;

– In fondo alla piramide sociale c’erano i lavoratori o servi, che avevano il compito di sostenere le prime due con il sudore della fronte.

La divisione tra classi era una parte fondamentale e immutabile della società medievale.
Il vero potere non risiedeva solo nel denaro posseduto, ma anche e soprattutto dal ruolo che un uomo aveva.
Infatti, è bene specificare, che gli uomini che maneggiavano il denaro per lavoro come i mercanti e gli usurai (che avevano molto denaro) non erano ben visti dalla società.

#Curiosità
*Dal dizionario Hoepli 2018 Neofita:
1 ECCL Nell’antica Chiesa cristiana, il cristiano appena battezzato
|| estens. Chi ha abbracciato da poco una nuova religione
2 estens. Chi ha da poco abbracciato una nuova dottrina, un nuovo partito, o è da poco entrato a far parte di una società: lo zelo dei neofiti


La visione dualistica vigente durante l’epoca medievale è ciò che rese tanto potente la Chiesa e tanto terribile la lotta contro il Male.

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