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Il Bacio di Parma

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Come ti ho detto nell’articolo precedente, la visita al Palazzo Ducale del Giardino in Parma è stata memorabile per diversi motivi, tutti molto validi, ovviamente.😂 Indi per cui, vi snocciolo un’altra chicca. All’interno del Palazzo delle Delizie ci sono diverse sale affrescate, oltre la nota Sala di Alcina (nota perché ne ho parlato in Carlo e qui) c’è anche la Sala del Bacio o Sala dell’Età Felice. (il nome deriva dalle rappresentazioni individuate al suo interno, che sono: sulle pareti scene tratte dall’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo. Sul soffitto, soprattutto nel quadrato centrale, una rappresentazione dell’età dell’oro, (c’è anche la scritta che lo conferma).

Ecco, in super sintesi, cosa ha portato gli studiosi alla conclusione che le scene fossero la rappresentazione dell’Orlando innamorato.

Estratti dal Canto VII del Libro Terzo dell’Orlando innamorato.

8   Queste ne l’acque che il Riso se appella,
     Avean composto de oro e di cristallo
     Una mason, che mai fu la più bella,
     E là si stavon festeggiando al ballo
.
     Già vi contai di sopra la novella,
     Quando discese Orlando del cavallo
     Per rinfrescarse a l’onde pellegrine;
     Ciò vi contai de l’altro libro al fine.
9   E come tra le dame fu raccolto
     Con molta zoia e grande adobamento;
     Quivi poi stette libero e disciolto,
     Preso de amore al dolce incantamento,
     A l’onde chiare specchiandosi il volto,
     Fuor di se stesso e fuor di sentimento;
     E le Naiàde, allegre oltra misura,
     Solo a guardarlo aveano ogni lor cura.

Sala del bacio. Parma.

Le hai viste le colonne fatte di cristallo e oro?

29 A suon de trombe quivi se trescava
     Zoiosa danza, che di qua non se usa:
     Nel contrapasso l’un l’altro baciava,
     Né se potea tener la bocca chiusa.
     A cotale atto se dimenticava
     Ciascun se stesso; ed io faccio la scusa,
     E credo che un bel baso a bocca aperta
     Per la dolcezza ogni anima converta.

Dettaglio bacio

Lo hai visto il dettaglio del bacio? Anche gli altri sembrano essere in intimità.

Per quanto riguarda il nome: Sala dell’Età Felice o dell’Oro.
Guarda sotto.

Dettaglio volta,

La vedi la scritta in latino nel bordo dorato?

Aetas Foelicior: Età più felice, in riferimento alla mitologica età dell’oro.

Gli artisti incaricati di realizzare gli affreschi nel palazzo furono diversi, ma tra loro spiccano i nomi di Jacopo Zanguidi detto il Bertoja e di Girolamo Mirola. (questa sala ha una datazione
tra il 1563 e il 1564)

L’affresco presente nel quadrato è composto da una donna coricata tra due uomini, un giovane e un vecchio, immersi nella natura. La scena è una rappresentazione dell’amore, inteso come sentimento umano, senza vincoli d’età e complesso. Nello specifico la donna impersona la dea Venere, il giovane rappresenta l’amore giovanile e spensierato, il vecchio, quello intenso e tenebroso.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Non dico altro. Alla prossima!

Sala del Bacio- Parma


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Parma: Palazzo Ducale del Giardino

Carissimo/a history lover, buon momento!

Finalmente, la mia missione esplorativa tra le meraviglie italiane mi ha condotto a Parma ed lì, che grazie alle Giornate FAI di primavere, ho potuto visitare il Palazzo Ducale del Giardino. (Lo stesso che ha visitato il mio Carlo in virtù di neo duca di Parma e Piacenza nel lontano 1732. Egli ottenne l’investitura dalla madre, Elisabetta Farnese, il 29 dicembre 1731)

Palazzo del Giardino – Giornata FAI

Eccoti il breve estratto di Carlo e Maria Amalia un amore reale

Carlo Sebastiano di Borbone si muoveva con passi lenti all’interno di quella sala da lui ancora inesplorata. Gli occhi azzurri erano attenti nel catturarne la bellezza immutata e il tratto deciso di maestri esperti, mentre la mente cercava di assorbire tutte le informazioni che Giorgio Antonio, il valletto trovato a Parma, si affannava a dare alle sue spalle.


«Questa è l’ultima sala da vedere, ma non per questo la meno importante, anzi, è la più antica del palazzo. Pensate che i suoi affreschi sono stati realizzati intorno al 1568 sempre da Girolamo Mirola in collaborazione con ‘il Bertoja’.»
«Cosa rappresentano?» chiese il duca, fermandosi con le mani allacciate dietro la schiena e lo sguardo rivolto ai disegni.
«Sono scene tratte dal sesto libro dell’Orlando Furioso.»
«Dunque, quella è la chioma bionda, lunga e annodata di Alcina» ipotizzò Carlo senza celare l’emozione. Non era avvezzo alla politica e ai giochi di potere, ma se si parlava di arti egli pareva un maestro.
«Esatto, ed è da essa che la sala prende il nome, Vostra Grazia.»


Il duca annuì continuando ad ammirare quelle immagini talmente belle da sembrargli vive, poi, quando ne fu sazio, si volse a guardarlo. Erano giorni che lo osservava di nascosto e, in ogni frangente, il giovane si poneva onesto a come lo si vedeva.

Visitare il Palazzo del Giardino, conosciuto un tempo come il Palazzo della Fontana o, come mi piace chiamarlo, Palazzo delle Delizie (non me lo sono inventato io lo hanno chiamato così ieri per via del suo ruolo) è stato fantastico.😍 Non per il monumento in sé, che pure ha avuto tanto da mostrare, ma per quello che nella mia mente fantasiosa e storia dipendente rappresenta e ha rappresentato. Questo edificio o, meglio, parte di esso, risale al 1561, anno in cui l’allora duca di Parma e Piacenza, Ottavio Farnese, decise che era giunto il momento di avere un palazzo di rappresentanza in Parma, nuova sede della famiglia ducale. (progetto iniziale a cura del Vignola)
Non vi nascondo che sto approfondendo anche la conoscenza con la famiglia Farnese😂 (interessante, ma non mi sbilancio🤐) e sapere che Carlo di Borbone ed Elisabetta Farnese abbiano calpestato quelle mattonelle e vissuto in quegli ambienti (anche se per brevi periodi) mi ha fatto un bel effetto (non so bene come spiegarlo), ah sì, mi sono sentita euforica. (Si prega di non pensare che io sia matta, grazie.😁 Ti assicuro che solo chi si appassiona a un personaggio come ho fatto io, studiandone vita, morte e miracoli per anni, può capire. Si può dire che sia diventato un amico di vecchia data😊)
Comunque, sono contentissima di averlo visitato. C’è tanto da dire e in qualche modo prometto che vi informerò, ma nell’attesa, ecco qualche scatto da History Lovers 💕