Pubblicato in: Artisti nella Storia

Lo sapevi che oggi ricorre l’anniversario della nascita di Sandro Botticelli?

Carissimo/a history lover, buon momento!

È con infinita gioia che ti comunico tale notizia: Sandro Botticelli, oggi, avrebbe compiuto 574 anni.

A U G U R I !

Era il lontano 01 marzo 1445 quando, da una dimora di via Nuova in Firenze, si sentì il vagito del piccolo Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi. A quel tempo non si poteva presumere il tipo di uomo che sarebbe diventato e, ancor meno, immaginare quale futuro avrebbe avuto, tuttavia, visti i suoi natali modesti, se ne immaginava uno da infaticabile lavoratore.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, conosciuto come Sandro Botticelli,  era un uomo proveniente da una famiglia modesta con una smodata passione per l’arte e un notevole talento. Timido per natura, fin dalla più giovane età si dedicò allo studio delle tecniche artistiche e alla pratica, lavorando in modo impeccabile presso altri artisti. Il primo a rilevare in lui le doti necessarie fu Filippo Lippi, che lo istruì inizialmente nell’arte religiosa  ma, nel corso del tempo, lo stile di Botticelli subì mutamenti  grazie all’influenza di altri due maestri: Andrea del Verrocchio e Antonio del Pallaiuolo.
All’età di venticinque anni, rimasto orfano del mentore e datore di lavoro, Botticelli aprì la sua bottega e, l’incontro con la famiglia de’ Medici, (Lorenzo il Magnifico lo prese sotto la sua ala protettiva) più di dieci anni dopo, fu il valore aggiunto alla sua arte e la spinta decisiva alla sua carriera artistica.

Sandro Botticelli viene ricordato tuttora come uno degli artisti più talentuosi del Rinascimento italiano.

*A parer mio, l’incontro con Simonetta Vespucci diede al Maestro la musa necessaria per creare capolavori dalla bellezza invidiabile.*

Primavera

Se i trionfi ottenuti in età adulta l’abbiano reso felice o meno non ci è dato saperlo. La storia, come dico sempre, riporta aneddoti più o meno lieti e a noi, non ci resta altro che supporre e immaginare.

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Alla prossima!

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Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Pubblicato in: Viaggiando nel Tempo

Viaggiando nel Tempo ho parlato con Clarice

Carissimo/a history lover, buon momento!
Il sondaggio di settimana scorsa ha parlato facendo trionfare nuovamente l’epoca medievale e garantendole una settima stellina. Nella sfida tra le epoche storiche non so chi potrà fare meglio. Comunque… Buona lettura!😉


Il medioevo è un periodo storico molto vario. Come ho detto in diverse occasioni è un tripudio di luci e ombre caratterizzanti che in qualche modo lo hanno reso uno degli archi temporali più graditi del nostro passato. Comunque, nonostante mi sia fissata con la serie televisiva Isabel, non posso evitare di pensare a un altro personaggio del periodo: Clarice Orsini, moglie di Lorenzo Il Magnifico e comparsa dello sceneggiato I Medici. A rigor di logica sarebbe stato più semplice parlare di lui ma, come me ben sai, mi piace portare alla memoria personalità meno blasonate e pur sempre importanti. Anche questa donna, proprio come Giovanna di d’Aviz, è poco ricordata per via della esigua valenza storica, ma è stata essenziale in diverse occasioni ed è stata la madre anche di un Papa.

«Clarice Orsini è stata una nobildonna di Monterotondo divenuta signora di Firenze per matrimonio. Di lei si sa che fosse una donna pia dall’aspetto gradevole e una moglie fedele.»

La scrittura del post viene interrotta dal familiare intorpidimento che mi annebbia la vista e stordisce i sensi. Chiudo le palpebre e massaggio le tempie per attenuare le fitte e trovare sollievo mentre la mia mente mi propone il solito quesito apprensivo che mi scombussola: dove andrò questa volta?
Una folata di vento mi frusta il viso costringendomi ad aprire le palpebre e a puntare gli occhi su un ampio camino dal fuoco rigoglioso, che getta riverberi particolari sulle pareti adorne. Mi muovo con calma per raggiungere la fiamma, ma una voce femminile mi blocca sul posto, «Chi siete?»
Al suono inatteso della domanda non posso evitare di sussultare prima di cercare la proprietaria di tale tono. La trovo ferma davanti a una finestra spalancata, con i lunghi capelli ramati che le turbinano intorno al corpo e le braccia strette intorno alla vita sottile. Nonostante la penombra riesco a scorgere la tristezza nelle sue iridi scure e nei lineamenti del volto gentile.
«Chi siete?» ripete, voltandosi completamente nella mia direzione. «Chi vi manda?»
«Nessuno, mia signora» rispondo contrita, non avendo la minima idea di chi sia.
«Siete certa che non vi abbia mandata Madonna Lucrezia per convincermi?» incalza senza astio, ma con evidente resa.
«Non conosco alcuna Madonna Lucrezia» replico sicura, però, mentre la vedo muoversi verso di me, mi sovviene un dubbio.
E se fosse Clarice? Mi domando con ragione. La descrizione tramandata nei secoli in parte la rappresenta e la donna a cui si riferisce potrebbe essere tranquillamente la madre di Lorenzo.
«Siete Clarice Orsini?» le chiedo senza particolare deferenza ed ella sorride di rimando.
«Sì, lo sono. Voi, invece?»
«Sono Lucia.»
«Lucia?»
«Lucia e basta», spiego, «la mia famiglia non è importante.»
«Il lustro non lo dà il cognome, Lucia, ma le persone che lo portano.»
«Può darsi» annuisco, condividendo in parte il suo pensiero.
«No, è così vi dico», insiste con un accenno di sorriso, «cosa ne sarebbe degli Orsini, se non vi fossero tanti prelati nella sua storia?»
«Vero, ma io vi chiedo, vi sarebbero tanti uomini di Chiesa al potere se non avessero Orsini come cognome?»
Clarice mi guarda senza rispondere. Sembra riflettere attentamente sul mio quesito, ma purtroppo non riesco a udire la sua risposta perché, così come sono arrivata, ritorno nel futuro.


Spero ti sia piaciuto anche questo mio viaggio 😀
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