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La Regina Cattolica.

Carissimo/a history lovers, buon momento!
Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Isabella di Castiglia. Buona lettura. 😀

«Isabella di Castiglia, nota come la regina cattolica, nacque a Madrigal de las Altas Torres il 22 aprile del 1451 e morì a Medina del Campo il 26 novembre del 1504. Figlia di seconde nozze del sovrano Giovanni II di Castiglia e León e di Isabella del Portogallo, Isabella fu infante  per diritto di nascita e, per breve tempo, erede al trono di Castiglia in seguito alla morte del fratello maggiore Alfonso. La di lei ascesa al trono era legata a una clausola voluta fortemente dal fratellastro Enrico IV, nonché re di Castiglia e León, che la obbligava a sposare il re del Portogallo Alfonso V. Il destino però, volle che ella avesse anche un altro pretendente: Ferdinando di Trastàmara, del quale si infatuò perdutamente e sposò in segreto, perdendo il diritto al trono paterno. Quando morì Enrico IV, si scatenò una guerra di successione tra Giovanna, figlia del re uscente e Isabella, sua sorellastra. Fu una moglie assai devota e fortemente religiosa, tanto è vero che fu sostenitrice dell’Inquisizione spagnola e della sua causa, ossia, l’estirpazione dei falsi conversi.»

Ogni volta che affronto un personaggio storico mi sento in imbarazzo, perché sono sempre tante le cose da dover e voler dire, che riassumere il tutto in poche righe diventa complicato. Comunque, ora, andiamo a scoprire cosa si celava nel suo nobile animo (in fondo è la parte che ci piace di più).

izabela

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La regina Isabella I di Castiglia e León, nonché regina consorte d’Aragona, era ferma da ore nella cappella reale con le ginocchia morbide posate sull’inginocchiatoio imbottito e le mani dinanzi al volto in profonda preghiera. La sua mente, di norma impreparata ai cambiamenti ma incline a trovare nuovi spunti di evoluzione a lei graditi, quel dì era inquieta e, persino mentre si rivolgeva a Dio, non riusciva a placare l’angoscia per un’eventuale privazione.
Il rumore prodotto dalle nocche sul legno della porta d’accesso la costrinse a schiudere gli occhi e a mostrare attenzione alla nuova arrivata.
 «Vostra Maestà, perdonate l’intrusione» sentì la propria dama parlare alle di lei spalle con voce bassa, ma decisa.
 Si costrinse ad alzarsi e a voltarsi per guardarla in volto.
Ella si inginocchiava solo dinanzi al Signore Iddio e nessuno doveva vederla tanto sottomessa.
«Cosa succede? Sai che odio essere disturbata quando prego» la redarguì, congiungendo le mani davanti al grembo.
«Ne sono consapevole», ammise chinando il capo, «ma è giunto Cristoforo Colombo direttamente dalla corte Portoghese.»
«Per quale motivo dovrebbe interessarmi?» inquisì lisciando le gonne e mantenendo un tono calmo. Odiava alzare la voce e detestava chi perdeva il contegno. Era consapevole che ci fossero altri modi per mostrarsi superiori dal mostrarsi folli.
«Maestà, si tratta del marinaio genovese che vi aveva chiesto udienza.»
«E io ho accettato», intuì con un sospiro, «ne ricordi la ragione?»
«Sì. Egli vi ha scritto proponendovi di investire nel suo viaggio verso le Indie, garantendo un abbassamento dei costi e una riduzione delle tempistiche.»
«Oh, ora ricordo!» esclamò, aggiustando le maniche dell’abito color verde.
«Lo vedrete? È nel salottino che aspetta.»
«Certo. Se quest’uomo può fare davvero quel che dice, non posso ignorarlo.»
La regina non perse tempo. Si mosse rapida tra i corridoi per raggiungere il marinaio e scoprire quali fossero le di lui intenzioni e, se le avesse trovate d’interesse, avrebbe fatto in modo che la corona finanziasse il suo viaggio verso le Indie attraverso un percorso ignoto.

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P.S.: la Regina Cattolica è un personaggio noto principalmente per essere stata una fervente sostenitrice dell’Inquisizione spagnola e dell’immane barbarie perpetrata ai danni di innocenti, però volevo ricordarla per altro.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di condivide con chi è interessato. Alla prossima!

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Una regina infedele

Carissimi history lovers, buon momento!💛

In occasione dell’anniversario di nascita di Giovanna di d’Aviz e di Trastàmara, personaggio medievale vissuto durante il periodo di Isabella la Cattolica, ecco due righette e riguardo. Buona lettura. 😀

«Giovanna di d’Aviz e di Trastàmara, stranamente senza appellativo, nacque a Monte Oliveto il 20 marzo del 1439 (su alcuni siti troverete il 31) e morì a Madrid il 13 giugno del 1475. Figlia del re del Portogallo Edoardo d’Aviz e di Eleonora di Trastámara [quest’ultima sorella di re Giovanni II d’Aragona, padre del re cattolico. Praticamente Ferdinando (marito di Isabella di Castiglia) e Giovanna erano cugini di primo grado]. Giovanna fu infante del Portogallo per diritto di nascita, regina consorte di Castiglia e León per matrimonio e Reggente per conto della figlia fino alla morte. Per un volere superiore nel 1455 divenne la seconda moglie di Enrico IV detto l’Impotente, re di Castiglia e León e pertanto, si ritrovò sposata con un uomo debole che non era in grado di eseguire i suoi doveri coniugali. Fu una moglie infelice e infedele proprio a causa dei problemi del marito. La coppia ebbe un’unica figlia, Giovanna, la quale ricevette l’appellativo, da parte degli oppositori, la Beltraneja, perché insinuavano che fosse la figlia di Beltràn de La Cueva, fedelissimo della famiglia reale in quel periodo, e non del re.»

Quante cose ci sarebbero da dire, ma il post deve essere conciso, quindi, ora andiamo a scoprire cosa si celava nel suo animo (in fondo è la parte che ci piace di più).

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L’incantevole regina di Castiglia osservava la corte interna senza realmente vederla. Era giunta nella dimora del coniuge molti anni addietro e, da allora, non faceva altro che guardarsi intorno senza mostrare il minimo interesse o sollievo. Tutto intorno le appariva grigio come il cielo di quel pomeriggio e come il proprio animo infelice che, da quando aveva avuto la sventura di incontrare il consorte, era precipitato nell’angoscia più completa.
«Vostra Maestà voleva vedermi?» sentì chiedere alle proprie spalle. Non le servì neanche voltarsi per riconoscere a chi appartenesse quella voce, perché era profonda, virile ed era l’unica in grado di raggiungere il suo intimo fino a scuoterlo.
«Sì» confermò, voltandosi con estrema calma e assaporando, momento dopo momento, la di lui figura che si palesava davanti al suo sguardo.
Lasciò che i propri occhi scuri si inabissassero in quelli di lui, godendo del languore che le lambiva il ventre ogni volta che le era accanto. Beltran de La Cueva era l’unico raggio di sole in grado di scaldare il gelo che sentiva dentro, perché emanava mascolinità, coraggio, disciplina e orgoglio, tutte doti carenti nel re e necessarie per lei.
«Maestà?» la richiamò sostenendo lo sguardo e percependo tutte le di lei emozioni che limpide scorrevano nelle sue iridi, ma non osò muovere un muscolo, nonostante provasse il medesimo desiderio. Ella era la regina e lui era un servitore fedele del re.
Alcuni passi in avvicinamento interruppero quel dialogo silente, seguiti da un ordine preciso.
Beltran si congedò per raggiungere il sovrano, sperando e pregando, che egli non intuisse i suoi reali pensieri, mentre Giovanna, che lo vedeva andare via, percepiva su di sé un senso di vessazione talmente opprimente che fu in grado di toglierle il respiro.

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Seguite il blog e alla prossima!

Pubblicato in: serie tv

Meraviglioso: Isabel 👑👑👑👑👑

Carissimi History lovers, ben trovati! 

Finalmente ho visto anche l’ultimo episodio e quindi, ecco il mio parere su questa serie tv.
Poi ovviamente voglio sapere anche il vostro.☺️

Oggi vi parlo della serie televisiva spagnola dal titolo: Isabel, ispirata a personaggi storici realmente esistiti, la cui produzione è stata diretta da Jordi Frades e da Diagonal TV.

Schema riepilogativo:

–  Ambientazione: Basso Medioevo. Dal 1461 in poi.
– Location: Spagna. Principalmente Regno di Castiglia, ma fanno la loro comparsa anche il Regno di Aragona, di Francia e altri in modo quasi prettamente narrato.
– Protagonista femminile: Isabella di Castiglia, sorellastra di Enrico l’impotente di Castiglia, è una giovane devota, determinata e coraggiosa che farà ogni cosa in suo potere per salire sul trono di Castiglia e riportare la pace politica e religiosa nel suo regno.
– Protagonista maschile: Secondo me non c’è un vero protagonista maschile, perché ci sono tante presenze importanti e determinanti per la riuscita del piano di Isabella. Tuttavia, di gran rilievo, soprattutto da metà storia in poi c’è Ferdinando d’Aragona, re consorte di Castiglia e re della corona di Aragona ecc. Egli fu un uomo d’armi e un sovrano validi.
– Co-protagonisti: Come dicevo prima: tanti, ma quelli maggiormente rilevanti sono: Gonzalo Chacón, consigliere e confidente delle regina. Alfonso Carrillo de Acuña, arcivescovo, politico e orditore di trame. Juan de Pacheco, consigliere dei re (sì, un po’ di qua un po’ di là) e orditore di trame. Gutierre de Cárdenas, sindaco del regno sempre a servizio dei sovrani cattolici, fedele e leale. Gonzalo Fernández de Córdoba, generale spagnolo e fedelissimo suddito.

Trama:
La serie racconta la vita della regina Isabella di Castiglia, conosciuta dai più come la regina cattolica, la quale, fu una delle donne più potenti del Basso Medioevo. Sicuramente è una storia ricca di intrighi, tradimenti, battaglie, amori e dolori. 

Ecco perché mi è piaciuta:

Questa serie mi ha letteralmente conquistata, non c’è da girarci intorno. Ho adorato tutto, dall’inizio alla fine.
La prima cosa che ho apprezzato è stato lo stile narrativo. La scelta di cosa e come raccontarlo mi è piaciuta tanto. I personaggi sono stati caratterizzati bene, non troppo buoni o cattivi, semplicemente veri. (Ora mi direte: erano così, non si sono inventati nulla) e sono d’accordo, ma è proprio per questo che ho apprezzato la trasposizione, perché quando si racconta è difficile rimanere neutrali. In un modo o nell’altro si rischia sempre di smussare gli angoli per far apparire il personaggio un po’ più come lo immaginiamo piuttosto di come fosse in realtà. Tra l’altro, la caratterizzazione dei personaggi non è stata piatta, ma subiva modifiche in base agli eventi. Belli gli abiti, le ambientazioni e i dialoghi (ce ne sono stati alcuni che mi hanno fatto venire i brividi) insomma, se non si fosse capito dalla prima frase lo ripeto, a me questa serie è piaciuta, fino alla fine.
L’unica pecca, se così si può dire, è che gli anni sono corsi in fretta, ma penso che non potessero fare diversamente.

Quanto mi è piaciuta: 👑👑👑👑👑 (forse, al momento, è una delle mie realizzazioni preferite, vedremo in seguito)

La serie conta due stagioni in italiano ed è conclusa.

Sono curiosa di sapere voi cosa ne pensiate.
Domanda: L’avete vista? Vi è piaciuta?

Alla prossima!
Lucia😊