Pubblicato in: Città visitate 🤩, Scrittori nella Storia

Il Trepponti in Comacchio. (FE)

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siccome il lavoro in questo periodo non mi consente di andare a zonzo, ho deciso di mostrarvi un luogo peculiare che, l’anno scorso, proprio grazie al lavoro ho avuto modo di vedere e del quale ne ignoravo l’esistenza. 

Si tratta di Comacchio, un grazioso comune in provincia di Ferrara, che si trova a ridosso del litorale Adriatico.

Cos’è Comacchio?🤔

Come anticipato Comacchio è un comune in provincia di Ferrara situato nel delta del Po. Le sue origini risalgono a circa duemila anni fa e durante la sua esistenza è stata assoggettata al potere dell’Esarcato di Ravenna, del Ducato di Ferrara e dei territori dello Stato Pontificio fino al marzo 1860, quando è stato annesso al Regno di Sardegna per poi giungere al giorno d’oggi.

La caratteristica che la rende particolare è l’aspetto lagunare (tipo Venezia), anche se in realtà la sua natura lagunare si può dire che ebbe fine nel 1821 con la costruzione del terrapieno che lo collega alla città di Ostellato.

Qual è il monumento simbolo di Comacchio? 🤔

Il monumento simbolo di Comacchio è I Tre Ponti o complesso monumentale dei Trepponti, conosciuto anche come Ponte Pallotta. Si tratta per l’appunto di un “ponte”, un po’ particolare, che è stato costruito nel 1638 sull’incrocio di cinque canali lungo l’antico canale navigabile Pallotta che conduce al mare Adriatico. Nei tempi antichi era la porta fortificata della città.

Quest’opera fu voluta dal Cardinale Giovan Battista Pallotta (1594-1668) e fu progettata dall’architetto ravennate Luca Danese.

Il ponte è formato da cinque scalinate e da cinque archi a tutto sesto. Tre scalinate sono rivolte a nord e sono anche le più famose, perché vengono utilizzate ogni anno (non so quest’anno) per una famosissima sfilata di moda in notturna. Altre due scalinate sono rivolte verso il mare, quindi, verso sud.

Da osservare con attenzione.

In conclusione dico che, nel caso ti trovassi a Ferrara, non perdere l’opportunità di vedere anche la caratteristica Comacchio. (circa 50 km di distanza)
P.S.: ovviamente ci sono anche altre cose da vedere.

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Non dico altro.🤐 Alla prossima!

Pubblicato in: Città visitate 🤩, Scrittori nella Storia

La dimora di Ariosto in Ferrara.

Carissimo/a history lover, buon momento!

L’anno scorso, camminando tra il dedalo delle vie di Ferrara, ho avuto l’opportunità di vedere tante cose belle e di mangiare tante cose buone. (Non ti posto le foto del cibo, per chi mi hai preso?) [Comunque, per la cronaca, ho fotografato anche quello, ahime! :-D]

Una delle prime soste l’ho fatta alla dimora di Ludovico Ariosto.

Chi è Ludovico Ariosto?🤔

Ludovico Ariosto era uno scrittore e viene ricordato per aver scritto poesie, poemi e commedie tra la fine del Medioevo e gli inizi del Rinascimento italiano. Nacque, infatti, a Reggio Emilia l’8 settembre del 1474 e morì a Ferrara il 6 luglio del 1533. Tra le sue opere si menziona sempre l’Orlando furioso, un poema cavalleresco pubblicato per la prima volta a Ferrara nel 1516. Durante la sua vita fu anche un chierico, un diplomatico e lavorò tra l’altro per la Famiglia Estense, in particolare per Ippolito d’Este e successivamente per Alfonso I.

Ludovico in breve.

Ludovico Ariosto, figlio del nobile Niccolò, alto funzionario a servizio degli Estensi  e di Daria Malaguzzi Valeri, era un uomo dai lineamenti pronunciati e dall’indole pacata, che seppe mostrare con il tempo la sua colta intelligenza. Le caratteristiche personali di cui era dotato fecero in modo che riuscisse a volgere in suo favore anche le situazioni più difficili. Rimasto orfano di padre in età adulta, infatti, fu costretto a lavorare come capitano della Rocca di Canossa per potersi mantenere agli studi (cambiati in seguito alla morte paterna da indirizzo Diritto a Umanistico) e per poter sostenere la numerosa famiglia, ciò nonostante non abbandonò mai la sua passione per la scrittura, che in seguito, gli diede anche diverse soddisfazioni.

Bando alle ciance. Quindi, c’è una sua dimora in Ferrara? 🤔

Sì. Ludovico non visse tutta la sua esistenza a Ferrara, ma i suoi anni migliori li trascorse lì, tra l’amore per la moglie Alessandra e per la città di cui era un fervente ammiratore. Nella attuale Via Ariosto (chissà come mai si chiama così), quindi, è possibile visitare la sua casa. Mi sono avvicinata a questo incantevole immobile quasi in punta di piedi e subito la prima sorpresa: ingresso gratuito. Il personale è stato gentile nell’accoglierci, nell’accompagnarci al piano superiore per visitare gli ambienti e nel rispondere ai miei quesiti. (Sono stati pazienti)

Da osservare con attenzione.

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Soffitto originale in legno.


Sedia originale in legno e personale di Ariosto, ovvero, quella sulla quale si sedeva per creare le sue opere e, con ogni probabilità, per bere e mangiare.

Copia dell’Orlando furioso stampata nel 1881 e acquistata tramite colletta nel 1884, dai membri della comunità. Qui a lato c’è la lista dei partecipanti, i quali, investirono 2 lire a testa per un totale di 120 lire.

Sotto, invece, la copia acquistata.

Inoltre, ti consiglio di guardare anche il retro della casa. 

In conclusione dico che, nel caso ti trovassi a Ferrara, non perdere l’opportunità di vedere l’interno di una dimora rinascimentale, perché, nonostante manchi l’arredo completo del vissuto quotidiano, è ben tenuta e ci sono dettagli interessanti.

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Non dico altro.🤐 Alla prossima!

Pubblicato in: Chiacchiere

Scripta manent: piccolo salone del romanzo storico

Carissimo/a History lover, buon momento!

Bene, bene…

Ho il piacere di informarvi che questo fine settimana, esattamente i giorni 9 e 10 novembre, in Ferrara, sarà possibile visitare il piccolo salone del romanzo storico, organizzato dal blog letterario Thriller Storici e Dintorni.

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Nella splendida cornice di Ferrara, quindi, si terrà il piccolo Salone Italiano del Romanzo Storico. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con due manifestazioni già collaudate e dedicate alla rievocazione e al turismo storico: “Usi & costumi” e “Via Historica – fiera del turismo storico”.

In definitiva, sarà un fine settimana interamente dedicata alla Storia e ai suoi derivati. 😍

Infatti, sono super dispiaciuta di non poter partecipare.

Ecco chi avrai modo di incontrare:

#Arpeggio Libero
# Scrittura & Scritture
#Pluriversum
#Edimarca
# Araba Fenice
#Edizioni Tripla E
# Aporema
# Elide Ceragioli & Amici
# Cantastoria (De Luca Marco e Fabio Maiano)
# Lettere & Storie (Sonia Morganti e Amalia Frontali)
# M.G.L. Valentini e Francesco Grimandi
# Alessandro Spalletta e Claudio Rossi
# Tatiana Cavola
# Andrea Zanetti – Claudio Bedin
# Fabio Pelliccione – Claudio Bolle
# Linda Bertasi & Catia P.Bright
# Renato Carlo Miradoli
# VJ Edizioni
# Gianluca Stisi – Daniela Tresconi
# Fabio Cosio – Clara Schiavoni
# Dielle Editore
# Alberto Ferretti
# Moriano Ugo

Buon divertimento!