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Elisabetta, la regina vergine

Carissimo/a history lover, buon momento!

È con infinita gioia (🤦‍♀️) che vi comunico tale notizia: oggi è l’anniversario dell’incoronazione di Elisabetta I d’Inghilterra.

Era il lontano 15 GENNAIO 1559 quando, nell’incantevole Abbazia di Westminster,  Elisabetta Tudor venne incoronata regina d’Inghilterra e d’Irlanda. Eseguì il rito l’allora vescovo di Carlisle, perché fu l’unico che ebbe la volontà di farlo.

Elisabetta I  d’Inghilterra, conosciuta dai più come la regina vergine, era una donna dall’intelligenza straordinaria, dal temperamento deciso e dal intuito sviluppato. Le caratteristiche personali di cui era dotata hanno fatto in modo che fosse una sovrana potente, nonostante in quel periodo storico ci fossero gli uomini a farla da padrone, e che rimanesse impressa nella memoria fino a vivere in eterno.

Nello specifico: chi era Elisabetta I?🤔

«Elisabetta Tudor nacque a Greenwich il 07 settembre del 1533 e morì a  Richmond upon Thames, il 24 marzo del 1603. Figlia del discusso re d’Inghilterra Enrico VIII e della seconda moglie Anna Bolena, Elisabetta fu Altezza Reale ed erede al trono presunta, per diritto di nascita e regina d’Inghilterra con un po’ di fatica. Ebbe un’infanzia infelice. Orfana di madre dall’età di tre anni, (perché la madre Anna Bolena fu decapitata con l’accusa di tradimento e incesto ai danni de Re), Elisabetta crebbe in esilio, così come la sorellastra maggiore Maria (figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona.)
[Semmai ci fosse qualcuno che non lo sapesse (dubito😅) Enrico VIII d’Inghilterra ebbe diverse mogli (diede origine all’anglicanesimo, una confessione religiosa che si poneva/pone tra quella Cattolica e Protestante. Fu grazie ad essa che poté sposarsi tante volte), in ordine: Caterina d’Aragona (madre di Maria, che divenne regina come Maria I), Anna Bolena (madre di Elisabetta, che divenne regina come Elisabetta I), Jane Seymour (la quale gli diede un figlio maschio: Edoardo, che divenne re come Edoardo VI) Anna di Cleves (non gli diede figli) Caterina Howard (non gli diede figli) Caterina Parr (non gli diede figli)]
Alla morte di Enrico VIII, sul trono d’Inghilterra salirono in ordine: Edoardo VI,  Jane Grey, (pronipote di Enrico VIII, salì al trono per volere di Edoardo VI e di chi stava tramando per il trono, ma fu deposta nove giorni dopo) Maria I (nota come Maria la Sanguinaria, perché aveva fatto uccidere numerosi oppositori alla sua fede. Lei era Cattolica.) Elisabetta I (nota come la Regina vergine. Lei era Anglicana).
Elisabetta non si sposò mai.»

Se ti piace la storia inglese e la regina Elisabetta I, potrebbero interessarti:
Il volto bianco della regina
L’amante della regina

Cosa ne pensi di Elisabetta I?
Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commento, lo leggerò volentieri.
Alla prossima!
🙂

Pubblicato in: Curiosità

Il volto bianco della regina

Carissimo/a history lover, buon momento!

Ieri ho scritto il mio commento al film Maria regina di Scozia e oggi faccio una piccola postilla per spiegare, in poche parole, come mai ad un certo punto la regina Elisabetta I si sia trasformata da bellissima donna a bruttissimo clown.

Immagine presa dal web

Il trucco è da tempo immemore il segreto estetico di uomini e donne. Tuttavia, è bene dire che ogni popolo e ogni epoca, aveva/ha il suo stile.
Una caratteristica comune a molti era la predilezione del bianco come colore della pelle.

Si pensava, infatti, che il pallore, oggi segno di malessere, un tempo fosse sinonimo di regalità. 🙂

Diciamo che: i nobili, prediligendo una vita al chiuso, (oziando tra le quattro/quarantotto mura domestiche), potevano preservare il colorito della loro carnagione a differenza, per esempio, di coloro che lavoravano all’aperto e nei campi.

Indi per cui… i ricchi avevano la pelle bianca come il latte, i poveri nera come il carbone (in realtà, scura e bruciata dal sole).

A questo punto, con ogni probabilità ti starai chiedendo: (mah! 🤔), Quindi, una persona più era nobile più si copriva la pelle per farla diventare bianca?

Probabile. (Le geishe, per esempio, si coloravano il volto di bianco e, per farlo risaltare, scurivano i denti di nero) Tuttavia, tornando alla Regina Vergine, pare che sia rimasta molto deturpata in viso dopo aver contratto il vaiolo alla fine del 1562 e, che per tale motivo, abbia iniziato a coprire il volto con una maschera capace di nascondere sia le cicatrici sia lo scorrere del tempo.

#Curiosità
Nell’antichità, neanche tanto antica, i prodotti per il make up erano composti da materiali dannosi sia per la pelle sia per la salute. Tra i più usati, piombo, mercurio, arsenico e catrame.

P.S.: Personalmente, il volto bianco mi incute una certa angoscia. A te?
Alla prossima!

Pubblicato in: serie tv

Maria regina di Scozia. Parliamone.

Carissimi History lovers, ben trovati! 

Ieri wwayne mi ha fatto ricordare che non ho ancora parlato del film: Maria: Regina di Scozia. Mi ero dimenticata (sbadatissima 😊)
Ovviamente, se lo avete visto voglio sapere anche il vostro parere. Curiosissima me! 😊 

Indi per cui…

Oggi vi parlo del film prodotto da Regno Unito e Stati Uniti, uscito nelle sale italiane nel 2019, dal titolo: Maria regina di Scozia, ispirato a personaggi storici realmente esistiti.

Schema riepilogativo:

–  Ambientazione: XVI secolo.
– Location: Scozia e Inghilterra, sedi delle sovrane protagoniste della pellicola.
– Protagonista femminileMaria Stuarda (Mary Stuart), figlia primogenita del sovrano Giacomo V di Scozia e della duchessa francese Maria di Guisa. Maria divenne regina di Scozia quando aveva solo 6 giorni di età, ma la pellicola sorvola quasi sulla sua infanzia e inizia il racconto dal momento in cui diventa vedova di Francesco II di Francia e torna in Scozia (patria che praticamente non conosce, perché è stata mandata in Francia fin da piccola). Nel film si presenta come una giovane cattolica, determinata, indomita, a tratti licenziosa che fa ogni cosa in suo potere per rimanere sul proprio trono in Scozia e accedere a quello d’Inghilterra.

– Protagonista femminile Elisabetta I (Elisabetta Tudor), figlia primogenita del sovrano Enrico VIII e di Anna Bolena. Elisabetta divenne regina d’Inghilterra e d’Irlanda quando aveva 25 anni di età. Nel film si presenta come una donna protestante, fedele alla propria religione e al proprio regno, con un carattere esigente e una tempra tanto insicura per la sua estetica rovinata, quanto decisa per le proprie capacità di comando. Come la cugina, fa di tutto per proteggere il proprio trono.
 
– Protagonista maschile: Ce ne sono diversi, più o meno rilevanti, i quali tessono le trame che fanno da sottofondo al litigio familiare. Tra i più importanti ai fini storici abbiamo: James Stewart, Lord Darnley, Lord Dudley, John Knox e William Cecil.

Trama:
Il film racconta in chiave romanzata parte della vita di Maria Stuarda, dalla morte del marito francese, Francesco II di Francia alla propria condanna a morte.

Ecco il mio parere:

Maria Stuarda è uno tra i personaggi storici più trattati e la sfida con la cugina Elisabetta I (regina altrettanto raccontata o forse anche di più), è uno degli argomenti più raccontati.

Quando si tratta di un arco temporale lungo con tanti avvenimenti, ammetto, di essere sempre un po’ scettica. Perché condensare è d’obbligo, soprattutto se si vuole fare un film e non una serie televisiva, ma questo solitamente rovina un po’ il risultato finale.
Tuttavia, a me la scelta espositiva non mi ha disturbata, anzi, mi è piaciuto cosa hanno scelto di raccontare e come. I personaggi sono stati caratterizzati bene
(forse con qualche licenza poetica di troppo, ma con ogni probabilità si sono rese necessarie per adattare i protagonisti alla loro idea narrativa), nel complesso, comunque, hanno funzionato. 

Il film racconta chiaramente il ruolo della donna di quel periodo: ella è inferiore all’uomo, nonostante il titolo la elevi al di sopra.

Quindi, per tutta la durata si percepisce il fastidio di molti nel dover sottostare a queste due sovrane e il loro desiderio di spodestarle e rovinarle. Tuttavia, mentre da un lato ci sono orde di uomini che mettono lo zampino nelle questioni politiche, dall’altro ci sono queste due sovrane che lottano costantemente contro i pregiudizi, i soprusi e i tradimenti, agendo, talvolta, in modo inaspettato.
(inaspettato da chi? Erano sovrane, mica venditrici di cioccolatini.)

Insomma…
Le donne di potere non potevano essere semplicemente buone. Per stare su un trono, restarci e comandare facendo in modo che gli uomini le rispettassero, avevano bisogno non solo del diritto di nascita, necessitavano di astuzia, intelligenza e una buona dose di freddezza. Dovevano prendere decisioni rapide e spesso brutali, per il bene proprio e del regno.
Pertanto, a quei livelli, non esistevano vittime e carnefici, ed io questo messaggio dal film l’ho percepito. Non ho visto Maria come una vittima della crudeltà di Elisabetta. In realtà, per tutta la durata del film ho visto due donne agguerrite, desiderose di imporsi, che hanno pagato, chi in un modo chi nell’altro, le conseguenze delle proprie scelte.

Gli abiti e le acconciature mi sono piaciute molto, come i dialoghi che ho trovato curati.

Quanto mi è piaciuta:  ðŸ‘‘ 👑 👑 👑   

Sono curiosa di sapere voi cosa ne pensiate.
Domanda: L’avete visto? Vi è piaciuto?

Se amate questi personaggi o il periodo, ecco alcuni articoli collegati:
La fuga di Mary Stuart
La cattura di Mary Stuart
Elisabetta I-regina d’Inghilterra e d’Irlanda
L’amante della regina
L’atto di Unione

Alla prossima!
Vi lascio le immagini delle sovrane e attrici a confronto
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Immagini prese dal web