Pubblicato in: Filippo di Borbone

Trattato di Utrecht

Carissimo/a History Lover, buon momento!

In occasione dell’anniversario della firma sul Trattato di Utrecht, avvenuta niente poco di meno che il 11 aprile 1713, vi posto un breve estratto che ne parla.
Nel caso te lo stessi chiedendo, il suddetto trattato fu il primo passo concreto verso la pace tra le potenze europee coinvolte nella lunga, estenuante e rovinosa Guerra di Successione Spagnola. (Guerra nata con lo scopo, di alcuni, di impossessarsi del trono di Spagna, rimasto nel 1700 senza eredi legittimi.)

Di seguito, dunque, un estratto di “Filippo V- il primo Borbone di Spagna.”

La volontà di combattere era divenuta sempre meno preponderante, le potenze europee erano esauste e cercavano da tempo di trovare un accordo equo che soddisfacesse tutti. L’undici aprile del millesettecentotredici, dopo un ulteriore mese di trattative intense, si ebbero le prime firme per la pace. Ad apporle furono la Gran Bretagna, I Savoia, la Prussia, il Portogallo, la Repubblica delle Sette Provincie e la Francia in cambio di territori, ceduti e acquisiti. Filippo di Borbone venne riconosciuto legittimo re di Spagna con il nome di Filippo V, a patto della rinunzia alla corona francese. L’Austria acquisì i territori spagnoli presenti nei Paesi Bassi, quelli del regno di Napoli, del ducato di Milano e dello Stato dei Presidi in Toscana. L’Inghilterra ottenne la rocca di Gibilterra, Minorca e l’esclusività del commercio degli schiavi verso l’America. Come se non bastasse, guadagnò dalla Francia anche alcuni territori nel nord America. Gli olandesi ottennero il diritto di erigere fortezze militari lungo il confine tra i Paesi Bassi austriaci e la Francia. Il duca di Savoia ottenne Casale, il Monferrato, parte della Lomellina, la Valsesia e il regno di Sicilia con rispettivo titolo. All’elettore di Baviera toccò la Sardegna e, alle potenze rimanenti, altri territori forse neanche spagnoli, scambiati tra loro per la tregua.

Se vuoi saperne di più, magari leggendo un romanzo, puoi leggere il mio che trovi qui.

Alla prossima!

Pubblicato in: Coppie reali 🥰

Coppie reali🥰: curiosità su di LEI

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Ecco il quarto appuntamento con la nuova rubrica:
Coppie reali🥰

Curiosi?

Spero proprio di sì. ðŸ˜‰

1) CURIOSITÀ su questi sovrani (1714-1746)

Oggi parliamo della moglie.
Elisabetta Farnese è ricordata come l’ultima Farnese.
Come il marito regnò due volte:
La prima dal 1700 al 1724 quando il marito abdicò in favore del primogenito.
Dal 1724 al 1746, ovvero, dalla morte del primogenito del marito fino alla sua.


Durante la sua vita fu definita in molti modi, ma ognuno aveva l’intento di evidenziare il suo carattere deciso e la sua mente scaltra, che ella usava di sovente per dominare il marito.
Una delle doti che le furono riconosciute maggiormente, infatti, è stata la sua capacità di spingere il marito nella direzione a lei più congeniale.

Si racconta che fosse oggettivamente golosa, soprattutto delle prelibatezze della sua terra natale, tanto è vero che adorava mangiare il burro, il formaggio e il prosciutto di Parma. 😂

Piatto preferito: pasta burro e formaggio. 😉

Qualche malalingua insinuò che Alberoni utilizzasse questo suo punto debole per ammansirla e direzionare le di lei intenzioni. (il cibo calma gli animi😅)
Inoltre, si racconta che cucinasse per lei con le sue manine proprio nei momenti in cui la regina era furiosa, insomma, per calmare il suo animo inquieto. (Di Elisabetta non si è mai parlato di follia [come per il marito], ma sicuramente stargli accanto non doveva essere semplice. Lei era di per sé irrequieta, con una mente sempre in fermento e desiderosa di ottenere sempre di più. Forse, anche per questo i coniugi non ebbero mai pace.)
[Se non sai chi è Alberoni qui trovi un articolo in cui ne parlo.]


IMPORTANTE!🤩

 A Elisabetta sono da riconoscere quasi gli stessi meriti che sono stati dati al marito, visto che la gestione del regno era comune ma, senza ombra di dubbio, le viene riconosciuta l’estenuante lotta che affrontò per poter concedere ai suoi figli un trono.

Per fare in modo che Elisabetta fosse scelta come seconda moglie del re di Spagna, Alberoni la descrisse come: “una buona lombarda impastata di butirro e formaggio.”

(Questo perché desiderava che la considerassero una sciocca facilmente manipolabile. Diversamente non sarebbe mai stata scelta.)

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

Se non vuoi saperne di più, magari leggendo un romanzo, c’è anche il mio libro Filippo V- la vita del primo Borbone di Spagna)

Pubblicato in: Coppie reali 🥰

Coppie reali🥰: curiosità LUI

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Ecco il terzo appuntamento con la nuova rubrica:
Coppie reali🥰

Curiosi?

Spero proprio di sì. ðŸ˜‰

1) CURIOSITÀ su questi sovrani (1714-1746)

Oggi parliamo del marito.
Filippo V di Borbone-Spagna è ricordato come il re che regnò due volte:
La prima dal 1700 al 1724 quando abdicò in favore del primogenito.
Dal 1724 al 1746, ovvero, dalla morte del primogenito alla propria.


Durante la sua vita fu soprannominato in due modi:
Il primo appellativo che gli fu conferito è “El rey animoso”, ovvero, “il re del gioco o giocherellone”.
Il secondo, con cui venne identificato verso l’età più adulta fu, “El rey loco”, ovvero, “il re pazzo”.

Si racconta, che fosse oggettivamente ossessionato dal sesso e dalla religione al punto, da obbligare le mogli a soddisfarlo in qualsiasi momento del giorno e della notte.

A causa della sua grande fede per lui era inconcepibile avere amanti (a differenza di alcuni parenti francesi), quindi, usufruiva sempre dei servigi delle mogli.

Qualche malalingua, insinuò che avesse costretto la prima moglie a giacere con lui persino sul letto di morte. (mi sembra un po’ esagerato, ma chi siamo noi per dirlo.)

Altri, raccontano che non fosse molto intelligente e che, a causa dei problemi mentali che dimostrò verso un’età più matura, commise bizzarrie degne, appunto, di un folle.

Tra le follie imputategli:
-Rifiutò di farsi tagliare i capelli;
-Rifiutò di farsi tagliare le unghie dei piedi;
-Obbligò i servitori ad aprire tutte le finestre in pieno inverno;
 -Rifiutò di cambiarsi un indumento intimo per quasi un anno (si pensa a una camiciola/maglietta) per paura che gli altri fossero avvelenati e di conseguenza, accettò di indossare solo quelli che erano stati indossati prima dalla moglie;

A questo punto, tra i suoi vari vaneggiamenti, pare che ad un certo punto fosse certo di essere morto, quindi, chiese ai presenti perché non fosse stato seppellito. 🤨

N.B.: Storicamente è accertato il carattere volubile di Filippo e gli furono effettivamente imputati atteggiamenti irascibili contrapposti a momenti di malinconia, quindi, è certo che non stesse tanto bene di testa. 👍

Inoltre, c’è da dire che i suoi nonni paterni erano cugini di primo grado e, siccome i matrimoni tra consanguinei erano all’ordine del giorno, soprattutto tra le famiglie reali, non è difficile capire come mai fossero tutti un pochino fuori di testa. I Borbone, ahimè, ne hanno diversi esempi. 😥

IMPORTANTE!🤩

 Nonostante la volubilità conclamata, a Filippo bisogna riconoscere anche dei grandi meriti. La verità è, che durante il suo regno egli diede il via a numerosi cambiamenti, capaci di migliorare la vivibilità nel regno.

Effettuò, con il supporto di uomini di intelletto, riforme politiche, economiche e scolastiche. Migliorò il sistema fiscale e istituì centri di istruzione universitaria chiamati “grandi scuole” e attuò un metodo di gestione delle borse di studio.

Sempre durante il suo regno fu promossa la creazione della Royal Spanish Academy, del primo dizionario e pare che abbia fondato anche la Royal Academy of History, sullo stile di quella francese.

Citazioni collegate a Filippo V
Il Re Sole rivolgendosi ai nobili della corte disse: “Signori, ecco il re di Spagna. La sua nascita lo ha portato a avvolgere questa corona. Gli spagnoli l’hanno voluto e l’hanno chiesto con desiderio. L’ho concesso con piacere, rispettando così i disegni della Provvidenza.” 

Sempre Luigi XIV, rivolgendosi però al nipote, disse: “Sii un buon spagnolo. Questo è da questo momento il tuo primo dovere. Ma ricorda che sei nato in Francia in modo da sapere come mantenere l’unione tra i due regni e con esso la felicità e la pace dell’Europa.”

Dopo l’incoronazione di Filippo V di Spagna Luigi XIV di Francia disse: “Non ci sono più i Pirenei.”

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

Se non vuoi saperne di più, magari leggendo un romanzo, c’è anche il mio libro Filippo V- la vita del primo Borbone di Spagna)