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Dickinson: parliamone

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Oggi ti parlo della serie televisiva statunitense, andata in onda dal primo novembre sul canale privato Apple TV+, dal titolo: Dickinson, ispirata alla poetessa Emily Dickinson.

Cover serie tv

Schema riepilogativo:
–  Ambientazione: XIX secolo.
– Location: Amherst, Massachusetts.   
– Protagonista femminileEmily Dickinson, figlia secondogenita di una famiglia borghese. Nella serie Emily ci viene presentata come una giovane affascinante, persino estroversa, sicura di sé e temeraria. Insomma, molto moderna. 🤔 
– Protagonista maschile: Non c’è un vero e proprio protagonista, ci sono due personaggi maschili che fanno da contorno.🤔 George😊 e Ben😍.
😥😞🤐
– Co-protagonisti: Ce ne sono diversi. Tutti i membri della famiglia Dickinson hanno un ruolo nel narrato e “l’amica del cuore” di Emily Sue Gilbert.🤔

Trama:
La serie racconta in chiave molto romanzata, raggiungendo apici di follia benevola e divertente, un pezzetto della vita della poetessa Emily Dickinson.

Inizio dalla fine.
Nonostante sia una serie sopra le righe e poco fedele al personaggio di Emily Dickinson (perlomeno da quel che si racconta) a me questa è piaciuta.

Come ho già detto in altre occasione, di solito, quando guardo uno sceneggiato storico, cerco sempre di godermi l’ambientazione e i dialoghi un po’ forbiti, che mi piacciono tanto, senza cercare il pelo nell’uovo🤣 (a meno che non ci siano castronerie assurde oppure l’opera si sia volutamente spacciata per fedele alla verità).

Ancor prima di cominciare a guardare la serie, avevo letto che fosse una commedia liberamente ispirata alla poetessa e con dei chiari richiami alle tematiche dei giorni nostri, quindi, questo ha fatto sì che abbassassi le mie aspettative storiche.


Indi per cui… ciò che verrà prendetelo per quello che è, ovvero, il mio parere.

La serie è assolutamente sopra le righe. Ci sono anacronismi e assurdità di vario genere
(tipo una coppia in posizione compromettente che si sbaciucchia in salotto a porte aperte. Ma c’è di peggio, non lo dico per non rovinarvi lo spettacolo)🤣

La Emily esuberante della serie si discosta da quella schiva della realtà storica. Quella dello sceneggiato, infatti, potrebbe essere una giovane dei giorni nostri, di quelle che sanno cosa vogliono e fanno il possibile per ottenerlo. Intrigante, affascinante, disinibita, insomma, molto diversa da come immagino una donna della prima metà del XIX secolo.

Ci sono molti elementi che mi hanno lasciata con il fiato sospeso. (non per la suspense, ma perché mi sembravano completamente fuori contesto)

Tuttavia, non so perché, ma a me è piaciuta.

In realtà lo so il perché. La sua volontà di voler fare la scrittrice. Il suo impegno per diventarlo. Il suo orgoglio nell’esserlo. (mi sono immedesimata parecchio😍)
Per non parlare anche dell’assistente del padre. La sua presenza ha dato un senso a tutto il resto.💏
(non dico altro, così se volete vedere la serie non vi ho rovinato nulla. Anzi, se lo fate fatemi sapere il vostro parere. E se l’avete vista parliamone che ne ho bisogno😂.

Scena dalla serie

Quanto mi è piaciuta:   👑👑👑👑

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di dirmi la tua nei commenti
Alla prossima!

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Sta arrivando anche Caterina la Grande

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Ormai è quasi superfluo dirlo ma, per i nuovi lettori, dico che oltre la Storia e i romanzi storici, adoro anche e in modo particolare le trasposizioni sul piccolo o grande schermo. (e credo di non sbagliare dicendo che sia una passione condivisa con te 😍)

E la notizia che sto per darti riguarda proprio i nostri interessi.

 Dal 1 novembre 2019 su Sky Box Sets e su Sky Atlantic andrà in onda lo sceneggiato dal titolo CATERINA LA GRANDE. (Chissà di chi parlerà?🤔 )

Questa miniserie, divisa in quattro parti, racconta la vita dell’imperatrice di Russia Ekaterina II Alekseevna, conosciuta dai più come Caterina la Grande. Ella fu una figura di spicco del XVIII secolo e uno dei più importanti esempi di dispotismo illuminato.
Regnò su tutte le Russie dalla morte del marito avvenuta misteriosamente nel 1762 fino alla propria morte.

Immagino sarà una storia ricca di intrighi, ma quanto sarà attendibile storicamente lo scopriremo solo vedendola. 😂

Ovviamente mi pronuncerò dopo aver visto tutti gli episodi ma, per ora, che ho sbirciato il primo 🤣, credo che ci siano tutti i presupposti per una buona visione. 🤣

Come ogni post del genere che si rispetti, terminerò con il mio appello ai registi di tutto il mondo, tuttavia, pensavo…

Si racconta, che la Storia a scuola sia una delle materie più odiate dagli studenti, tuttavia, continuo a pensare che la colpa non sia delle materia ma dal come la si spiega.
(Dai un’anima ai personaggi ed essi non saranno un nome su un elenco, ma una persona che hai conosciuto e di cui ti ricordi con piacere)

La Storia, in realtà piace, lo vedo nel mio piccolo e, la continua produzione di serie storiche, non fa altro che confermarlo.

Se ti va fammi sapere cosa ne pensi.
Inoltre ti chiedo:
Perché ti piace la Storia?

P.S: un messaggio ai registi/produttori DI TUTTO IL MONDO, ( ho deciso di esagerare🤣) c’è anche la storia di Carlo di Borbone che può essere raccontata, perché è scenografica ed emozionante. Se non mi credete cliccate qui. Beh, tentar non nuoce 😇🌷

Alla prossima!

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La Favorita. Parliamone.

Carissimi History lovers, ben trovati! 

Curiosando in giro ho visto che c’è un altro film con ambientazione storica molto premiato e mi sono lasciata convincere dalle critiche positive, Indi per cui… ho visto: La Favorita e ora ve ne parlo. (il film è ispirato a personaggi realmente esistiti)

Schema riepilogativo:

–  Ambientazione: Principio del XVIII secolo. (il che avrebbe dovuto rendermi felice)
– Location: Corte inglese. In particolare la camera da letto della regina. 
– Protagonista femminileAnna di Gran Bretagna (Anna Stuart), figlia del sovrano Giacomo II d’Inghilterra, di Scozia e d’irlanda e di Anna Hyde. Anna divenne regina d’Inghilterra, di Scozia e d’Irlanda nel 1702 in seguito alla morte del cognato Guglielmo III (marito della sorella maggiore Maria Stuart). 
Nel film questa sovrana si presenta come una donna stanca, malata, senza mordente, priva di ogni acume politico e soggiogata dai piaceri della carne.

– Protagonista femminile Sara Jennings duchessa di Marlboroug (Sposata con John Churchill, primo duca di Marlborough). Sara era un’amica intima della regina Anna e, la loro amicizia, nacque quando l’altra era solo una principessa. Grazie a questo legame divenne la Mistress of the Robes, (in parole povere la Prima dama, si occupava della sovrana, dei suoi beni e di tessere trame politiche), nonché consigliera della sovrana.
Nel film si presenta come una donna prepotente, cinica e fedele ai propri disegni e al regno. Carnefice e artefice del suo destino.

– Protagonista femminile Abigail Hill baronessa di Marsham (Sposata con Samuel Marsham, primo barone di Marsham). Abigail era una semplice sguattera che è riuscita a divenire prima la prediletta della duchessa di Marlboroug, poi la Keeper of the Privy Purse della sovrana. (gestiva con altri le finanze)
Nel film si presenta come una donna subdola, astuta e disposta a tutto per elevare la sua condizione. Come Sara fu carnefice e artefice del suo destino.
 
– Protagonista maschile: Non c’è un protagonista maschile. Ci sono degli uomini, ma la loro presenza è veramente ridotta a essere una comparsa per fini narrativi.

Trama:
Il film racconta in chiave romanzata il triangolo amoroso/ dispettoso tra la regina Anna, la duchessa Sara e la neo baronessa Abigail.

Ecco il mio parere:

La regina Anna è un personaggio mai raccontato (come il mio Carlo, comunque) e in questo film la sua figura ne esce maluccio.

Storicamente parlando, è vero che non sia stata una regina particolarmente brillante, ma la pellicola si focalizza solo sui suoi dolori fisici, i suoi capricci e i suoi appetiti sessuali. (ora qualcuno dirà, certo, hanno parlato dei suoi ultimi anni di vita, è normale che sia un po’ dolorante. Che pretendi?)

La verità è che non pretendo nulla, ma quando si decide di raccontare un personaggio storico, quindi realmente esistito, non lo si può liquidare come se fosse una barzelletta. Chiunque di noi è il risultato di ciò che ha vissuto. Del suo passato. (Sbaglio?)

La regina Anna nel film è evidentemente fissata con i suoi conigli perché sono il simbolo dei suoi figli, mai arrivati all’età adulta. Ora, fermiamoci un attimo a pensare cosa possa significare per una donna (fine XVII inizio XVIII secolo per giunta) rimanere incinta 18 volte, tredici delle quali si sono concluse con aborti e nascite di bimbi morti, mentre delle cinque buone, i bimbi nati vivi non raggiungono l’età adulta. Già questo di per sé è un trauma che incide molto sulla salute sia fisica sia mentale di una persona. Se poi ci aggiungi una vita trascorsa tra una malattia e un’altra, un’educazione inadeguata (non si pensava che potesse diventare regina) e una inclinazione omosessuale, è normale che lei fosse un po’ stanca. Insomma, questa donna aveva davvero un bagaglio pesante, quindi, il fatto che l’abbiano raccontata solo come una sciocca vittima delle amanti, a me ha dato fastidio. (forse, se l’avessero raccontata di più sarebbe stato diverso)
Non so se qualcun altro l’abbia notato, ma in alcuni momenti mi sembrava stessero facendo una parodia, non un film biografico. (forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso visti i numerosi riconoscimenti che ha ottenuto il film? Può darsi.)
Le altre due donne/amanti, invece, vengono raccontate come spietate e machiavelliche fanciulle. Entrambe pronte a tutto per ottenere ciò che vogliono e con ogni probabilità andò proprio così.

Anche i dialoghi, che sono la parte che adoro in uno storico, non mi hanno conquistata.

Forse avrei dovuto vederlo prima di Maria: regina di Scozia? (sicuramente)

Per concludere…

Nonostante il mio soliloquio contro la mancanza di introspezione, devo ammettere che l’interpretazione delle tre attrici è stata fantastica e gli abiti incantevoli.

Quanto mi è piaciuta:  👑 👑

Sono davvero curiosa di saper se lo avete visto?.
Domanda: Vi è piaciuto?

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Immagine presa dal web