Pubblicato in: News sul Far West

Far West: Calamity Jane, la pistolera

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al tredicesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Far West* 

*****

Piccola nota per i nuovi arrivati sul blog: io scrivo ciò che mi appassiona, mi interessa o scopro durante le ricerche per la stesura dei miei romanzi, quindi, a volte, potrebbe capitare che gli articoli non seguano un filo logico l’uno dall’altro.

Comunque, non è questo il caso.😂

Negli ultimi articoli dedicati al Far West ti ho parlato in linea generale del ruolo della donna e di alcune professioni in particolare. Oggi, continuerò parlandoti di un altro mestiere, tipicamente maschile, ma in alcuni casi femminile: la pistolera. 😉

Come per l’uomo, con il termine pistolera si identifica una donna capace di usare benissimo la pistola. (il che significa che è, sia veloce nel movimento di estrazione dell’arma dalla fondina, sia preciso.Colpisce bene il bersaglio.) Cosa ne facesse poi, del suo talento, non ci è dato saperlo.

Per concludere, quindi, una donna abile con la pistola poteva usare l’arma come difesa personale a uso privato, sul lavoro se era una cow-girl o come offesa nel caso fosse una criminale.

Tra gli attrezzi del mestiere figuravano:
Il cappello: per proteggersi dal sole e dalla pioggia. (quello nel West era un must)

La pistola: l’arma perfetta per i duelli, modello Colt.

Il cinturone con la fondina della pistola legata alla coscia: per rendere più veloce l’estrazione dell’arma.

*****

Come dicevo nelle #Curiosità sul pistolero, esserlo non era una prerogativa maschile. Le donne erano una minoranza, ma c’erano. Un esempio di ciò è la famigerata Calamity Jane. (quando ero piccola credevo fosse un personaggio inventato😅)

«Martha Jane Canary-Burke, nota con lo pseudonimo di Calamity Jane, nacque a Princeton il 1 maggio 1852 e morì a Terry il 1 agosto 1903. Le notizie riportate su di lei sono poco lusinghiere, ma tutte concordano nel definirla una donna indomita, sregolata e sicura di sé. Calamity Jane è stata un’avventuriera e la prima donna pistolero, ma durante la sua esistenza ha svolto anche altri lavori paralleli come la cercatrice d’oro e figurante nello spettacolo di Buffalo Bill. Di lei si ricorda che fosse una giocatrice d’azzardo e bevitrice. »

*****

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commentolo leggerò volentieri.
Alla prossima!

Immagine presa dal web

Pubblicato in: News sul Far West

Far West: La coriacea prostituta

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al dodicesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Far West* 

*****

Stavo riflettendo e, alla fine, ho deciso che fosse giunto il momento di parlare anche del lavoro femminile più antico al mondo, ovvero: la prostituta. ðŸ˜‰

Nel immaginario collettivo, quando si pensa al Far West non è propriamente la prima figura che viene in mente, (tra quelle femminili primeggia la saloon girl con la quale viene anche confusa) eppure, era un elemento chiave della comunità pionieristica. (dove c’era e non solo)

Infatti…

Con il termine prostituta si identifica una donna che ha l’incarico di dare piacere al suo cliente soddisfacendo le sue richieste in cambio di un compenso economico o, nel caso in questione, andava bene anche uno scambio di merci e beni di prima necessità.

N.B.: Nel Far West alcuni beni erano davvero preziosi, a volte più del denaro.

Per concludere, quindi, la prostituta, anche se poco considerata, nel lontano West, così come in ogni parte del mondo, aveva tanto da lavorare.

Tuttavia, mi preme precisare che, a differenza degli altri lavori, la prostituzione fosse vista male, denigrata (come accadeva/accade in ogni altra città), e che non fosse motivo di vanto neanche per le prostitute stesse.

Da quello che ci è dato sapere, all’inizio della migrazione le donne che si spostavano verso l’Ovest cercavano di svolgere altre attività. Anche quelle che un tempo erano prostitute, nel Far West cercavano di cominciare una nuova vita. Tanto è vero, che in principio c’erano poche donne e nessuna prostituta. Purtroppo però, quando i piccoli insediamenti divennero vere e proprie città con gli usi e le regole civili dell’Est, le donne che avevano un passato discutibile vennero nuovamente emarginate dalla società (non tutte, ma buona parte di esse) e inevitabilmente tornarono a prostituirsi. (per poter vivere.)

Tra gli attrezzi del mestiere figuravano:
Bella presenza;
Indole disponibile;
Un luogo preposto agli incontri (Poteva essere la propria abitazione o un postribolo, gestito da una madam.)

*****

#Curiosità
Era solito che la zona abitata dalle prostitute fosse al margine della città, proprio per il discorso di prima.

La città di Bodie (dove ho ambientato il mio giallo romance) aveva la sua zona rossa (area abitata dalle prostitute.)

Solitamente le identità delle prostitute non veniva rivelato per preservare l’onore della propria famiglia.

Nonostante le identità delle prostitute fosse segreta, sappiamo che per un po’ di tempo a Bodie visse Rosa May, nota come la prostituta dal cuore d’oro, perché durante un’epidemia avrebbe aiutato le persone salvando molte vite. Pare, però, che dopo la morte sia stata sepolta fuori dal recinto del cimitero. (alcuni credono che sia una leggenda)

Le prostitute erano chiamate anche donne decadute o colombe sporche.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commentolo leggerò volentieri.
Alla prossima!

Immagine presa dal web

Pubblicato in: News sul Far West

Far West: la smaliziata saloon girl🤠

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci all’undicesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Far West* 

*****

L’ultimo articolo l’ho dedicato al proprietario del saloon, nonché figura molto amata nel lontano West, (soprattutto da coloro che desideravano stordirsi e sollevare il corpo dalle fatiche del lavoro con del pessimo liquore😂) tuttavia, è bene precisare che questa tipologia di locale avesse anche un altro tipo di clientela. (quella formata dagli ometti in cerca di compagnia femminile.😉)

Precisazione:
Il saloon, essendo il luogo di intrattenimento per eccellenza, in aggiunta alla vendita di bevande alcoliche poteva avere:

*gioco d’azzardo;
*cibo;
*ballo.


Proprio in questi nacquero la figura della saloon- girl e della dance hall girl.

Indi per cui… oggi ti parlo di loro.

Come ti ho anticipato nell’articolo generico sulla donna nel Far West, lei era vista sicuramente come una figura utile alla procreazione, alla gestione della casa e alla cucina, ma era anche altro, perché era poliedrica e con un forte spirito di adattamento. Per lei l’importante era vivere bene. (anche se vale un po’ per chiunque.)

Con il termine saloon-girl si identificava la donna che aveva l’incarico di fare compagnia ai clienti, spingendoli con sapiente maestria a spendere in bevute.

Con il termine dance hall girl si identificava la donna che aveva l’incarico di intrattenere gli avventori con spettacoli di danza e, poi, di fare compagnia ai clienti spingendoli con sapiente maestria a spendere in bevute.

Entrambe guadagnavano una percentuale sulle bevute acquistate dal cliente grazie al loro intervento.
La ballerina guadagnava anche per lo spettacolo.

Per concludere, quindi, queste donzelle, anche se poco considerate, avevano nel West un compito molto impegnativo.  😂 (Preciso inoltre, che non era obbligate ad avere rapporti sessuali con i clienti. Per quello c’erano le prostitute, ciò non toglie che magari qualcuna andasse oltre il bere.)

Tra gli attrezzi del mestiere figuravano:
Bella presenza: per catturare l’interesse del cliente;
Abiti succinti: per quanto potessero esserlo;
Una mente smaliziata: per poter sostenere una conversazione abbastanza impegnativa da far seccare la gola dei poveretti. 😉

*****

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commentolo leggerò volentieri.
Alla prossima!

Immagine presa dal web