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Buon Natale e scorpi perché ci si bacia sotto al vischio

Carissimi history lovers, buon momento e…

Buon Natale!
(So che i miei auguri giungono con un giorno di anticipo, ma oggi devo preparare i dolcetti tipici della mia zona per le feste, domani altre cosine buone e non avrò modo di stare molto sul blog o i social in generale.)

Indi per cui…

Oggi concludo il viaggio verso il Natale. ðŸŽ„

Per farlo, vi parlo del tradizionale bacio sotto al vischio. Così, nel caso durante le feste doveste incontrare qualcuno/a di vostro interesse, avrete un argomento di discussione particolare.😉

Dove ha origine la leggenda del bacio sotto al vischio🤔

Una delle tradizioni natalizie più popolari ai giorni nostri, almeno nei film e nei libri, (a me non è mai capitato di entrare in una casa o un locale e di trovare il vischio attaccato al soffitto) è il noto bacio sotto al vischio.

Tale usanza (il vischio ad essere precisi), in realtà trova diversi riscontri nella Storia, tuttavia, in quanto appassionata di popolo vichingo e mitologia norrena, vi riporto la leggenda norrena legata al dio Baldr.

#Curiosità
Il vischio è una pianta sempreverde con proprietà medicinali.


I celti erano convinti che fosse una pianta sacra e che avesse proprietà divine
[(secondo loro era un dono degli dèi) i druidi (sacerdoti dei Celti), le attribuivano un grande potere perché non toccava /tocca la terra.]
In virtù del potere che le avevano conferito, i celti erano soliti tenerne un po’ appeso nelle loro dimore per tenere lontano le malattie e le disgrazie. (Questa verità, potrebbe essere, una delle tante origini dell’attuale usanza. Ovviamente, rivista e corretta nei secoli.😉)

Il vischio però poteva/può essere anche velenoso e per tale ragione, i Druidi erano soliti raccoglierlo solo in caso di necessità.

Torniamo alla leggenda norrena

La leggenda di Baldr o Baldur, dio della benevolenza.

Il popolo vichingo associava il vischio alla dea Freya che, come sappiamo, era la dèa dell’amore, degli innamorati e di tanto altro ancora. (Leggi qui)

Baldr, figlio di Freya, era considerato il più bello e il più buono fra tutti gli dèi e di conseguenza era anche il più amato.
(Ovviamente, questa cosa a un certo dio era indigesta. Indovinate a chi? Loki, ovvio😅.)
Comunque…
Freya, che amava tanto il suo Baldr, fece giurare ad ogni creatura o cosa, di ogni dove, che non avrebbe mai fatto del male al sopracitato dio.

Si racconta che la dea avesse dimenticato di far giurare al vischio, proprio perché essendo una pianta sospesa non le era sembrata pericolosa.

Baldr dopo il giuramento era diventato immune a qualsiasi cosa, anche appuntita, quindi, le altre divinità si divertivano a lanciargli contro gli oggetti e a constatare che non gli facessero del male. Solo Hödr, il dio cieco (fratello di Baldr), non partecipava a questo divertimento.

Un giorno, il burlone Loki, prese i rami del vischio, (unica pianta non legata al giuramento) ne costruì una freccia e la mise tra le mani del dio cieco aiutandolo a prendere la mira. Hödr, ignaro di cosa avesse tra le mani, scagliò il dardo e uccise il dio, altrimenti immortale.

La leggenda, tuttavia, racconta che la dea Freya si mise a piangere sul corpo del figlio e che le sue lacrime divennero le bacche bianche del vischio. Baldr, ovviamente, tornò in vita.

Da quel momento, la dea Freya dona la sua protezione amorosa a chiunque si scambi un bacio sotto un albero su cui cresce il vischio.

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Alla prossima!

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Natale alla corte dei Borbone di Francia

Carissimi history lovers, buon momento!

Prosegue il viaggio verso il Natale. ðŸŽ„

Oggi vi parlo delle tradizioni natalizie alla corte dei Borbone di Francia😉
[Siamo nella Francia del XVIII secolo.]

P.S.: vi ricordo che racconto solo le cose che ho imparato durante le mie ricerche.

Chi sono i Borbone di Francia?🤔

Borbone Ã¨ il nome di uno dei Casati reali più importanti e antichi d’Europa.
Si specifica di Francia perché, nel corso del secolo XVIII, il Casato si spinse anche altrove: Spagna, Napoli e Parma. [Per saperne di più leggi questo articolo]

Il Casato discende da un ramo cadetto [di figlio cadetto non primogenito] della nota dinastia dei Capetingi, che ereditò il trono francese nel 1589 perché non c’erano più membri dei rami primari.

[Del Casato Borbone di Francia facevano parte, tra gli altri, i noti: Luigi XIV (Re Sole), Luigi XV (Re Sole nero), Luigi il Delfino, (marito di Maria Cristina Giuseppina Wettin), Luigi XVI. Ricordi?]

Ma alla corte dei Borbone di Francia, si festeggiava il Natale?🤔

I Borbone, essendo prevalentemente sovrani Cattolici (anche se non ai livelli di Isabella e Ferdinando) diciamo, re credenti, avevano fortemente a cuore le festività religiose, intese però al fine di esaltarne la sacralità e la propria Fede. (Proprio come per il Portogallo)

#Curiosità
Si racconta, che il Re Sole fu battezzato proprio il giorno di Natale e che egli si impegnasse molto affinché la natività fosse sentita.

#Curiosità 2 che non c’entra con il Natale

Sempre Luigi XIV, ogni anno, nella giornata del Giovedì Santo e, dall’età di quattro anni sino alla morte, effettuava in prima persona la cerimonia della lavanda dei piedi insieme ai vescovi cattolici. [(Questo gesto richiamava l’azione fatta da Gesù verso gli Apostoli durante l’Ultima Cena.) La lavanda dei piedi divenne poi una caratteristica dell’ospitalità nel mondo antico. Un dovere e segno di rispetto dello schiavo verso il padrone, della moglie verso il marito e del figlio verso il padre.)
Tornando a Luigi XIV, per quella ricorrenza venivano scelti dodici poveri (come gli Apostoli) i quali, prima della cerimonia, erano visitati dal medico di corte, lavati e vestiti con una veste rossa.

👀ATTENZIONE!👀
Come ho detto in precedenza i Borbone erano molto devoti,
Indi per cui… 
Mostravano particolare attenzione alla creazione del Presepe.

Niente albero di Natale perché considerato un simbolo pagano. (si vocifera che l’albero di Natale fu portato dentro la corte francese nella prima metà del XIX secolo.)

Oltre al Presepe, molto sentita era la partecipazione alla Messa della Vigilia di Natale, alla quale partecipavano i Sovrani e i nobili.

#Curiosità 3
Si racconta che Luigi XIV non prendesse la comunione a tutte le messe, ma solo alle ricorrenze religione, tra cui, la Vigilia di Natale.

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Alla prossima

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Natale alla corte dei Wettin

Carissimi history lovers, buon momento!

Per chi non lo sapesse, prosegue il viaggio verso il Natale. 🎄

Oggi vi parlo del Natale a casa Wettin 😉
[Wettin era un Casato tedesco, che governò principalmente lo Stato della Sassonia. La cara Maria Amalia era una Wettin 💖, ma anche suo fratello Francesco Saverio, Federico Cristiano, sua sorella Maria Giuseppina e tanti altri. Ho citato loro perché ho scritto e scrivo di loro. (lunga storia)]

Dov’è la Sassonia?🤔

La Sassonia si trova in Germania ed è uno dei sedici stati federati.
Lo Stato, che un tempo è stato governato dai Wettin, è stato sciolto nel 1952 e riformato nel 1990. L’attuale Sassonia occupa quasi la stessa area della precedente.

Ma in Sassonia festeggiano il Natale?🤔

La Sassonia, meravigliosa e gelida terra a nord dell’Italia, pare sia uno degli Stati più legati a questa festività, tanto è vero, che vanta molti eventi interessanti e a tema.

Non mi credete?😅
#Curiosità
Si racconta, che quello di Dresda sia il Mercatino di Natale più antico al mondo. Pare, infatti, che la prima attestazione scritta di questo mercato, all’epoca chiamato di S. Nicola, risalga al 1434. (All’epoca era più un mercato di dolci tipici, poi con il tempo è diventato il Mercato di Natale a tutto tondo che si conosce oggi e denominato: Dresdner Striezelmarkt.)
Voci di corridoio narrano che anche anche i nobili facessero visita al mercatino.

Cos’altro facevano?🤔

👀ATTENZIONE!👀
Sarò onesta, non ci sono notizie per ogni singolo membro del Casato, (nel senso di chi facesse cosa) ma è risaputo che i Wettin fossero amanti dell’arte e dell’artigianato. (Il nonno di Maria Amalia, Augusto II di Polonia, per esempio, si interessò e finanziò il progetto per la realizzazione delle porcellane Meissen nel 1700)
Indi per cui… un altro evento a cui i nobili del Casato Wettin difficilmente rinunciavano, era il ritrovo sui Monti Metalliferi.

A ragion di logica verrebbe da pensare che fossero gli artigiani a muoversi per raggiungere gli Elettori (sovrani della Sassonia) con le loro opere e non il contrario. Tuttavia, la spettacolarità del luogo, o meglio ancora, il clima, ebbe un forte ascendente su alcuni nobili.

#Curiosità
Nel XVII secolo, ovvero quando l’industria mineraria stava morendo, gli abitanti della regione dei Monti Metalliferi (chissà come mai si chiama così🤣) decisero di produrre oggetti d’artigianato in legno per potersi mantenere. Da allora, le generazioni successive hanno continuato a lavorare il legno e, quelle figure, erano e sono molto note.

Ovviamente nel XVIII secolo non c’era la fiera dell’artigianato che c’è oggi, (con annessi e connessi) ma era un ritrovo di artigiani, al quale si aggiunsero i canti e il buon cibo.

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Alla prossima!

Romanzi storici con personaggi realmente esistiti del casato Wettin:
Carlo e Maria Amalia – un amore reale
(Carlo di Borbone e Maria Amalia Wettin)
Francesco e Chiara – una scelta d’amore
(Francesco Saverio Wettin e Chiara Spinucci)