Pubblicato in: I disastri storici

I disastri nella Storia: Grande Incendio di Chicago

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Per la rubrica “I disastri nella Storia” nata per non dimenticare, ti ricordo un evento disastroso che accadde proprio in questi giorni.

In questi giorni  ricorre l’anniversario dal Grande Incendio di Chicago, dico questi, perché l’incendio divampò la sera del 8 e fu completamente estinto il 10 ottobre del 1871.

Il fuoco raggiunse e distrusse circa 6 km quadrati della città diventando di fatto uno dei disastri più grandi accaduti negli Stati Uniti durante il XIX secolo. Il numero delle vittime non fu mai confermato (stiamo parlando comunque  del 1871), ma si presunse che fossero dalle 200 alle 300.

La ricostruzione dell’accaduto dichiara che l’incendio fosse partito in un granaio  e che la colpa fosse da attribuire a “una mucca che, calciando una lanterna, l’avrebbe fatta cadere sul fieno del pavimento” questa almeno, fu la versione romanzata del giornalista dell’epoca Michael Ahern. In realtà la causa non fu mai accertata, fatto sta che da quel granaio si diffuse il fuoco, alimentato dal forte vento che imperversava in quei giorni e aiutato dalla siccità che lambiva quella terra.

Si dice che i vigili del fuoco non risposero alla prima segnalazione dell’8 sera e che intervenirono solo quando la situazione fosse già critica, inoltre, si narra che vista la notevole estensione, l’indomabilità delle fiamme e la distruzione dell’acquedotto, i vigili smisero persino di provare a spegnerlo, attendendo un aiuto dalla natura. Cosa che avvenne il 10 ottobre quando il vento si placò e cominciò a piovere. Come andarono realmente le cose non lo sapremo mai, ma quello che invece sappiamo chiaramente è che, in quei giorni del lontano 1871, morirono delle persone e si distrusse un’intera città.

Nonostante il duro colpo a cui fu sottoposta Chicago, la città seppe, è proprio il caso di dirlo, risorgere dalle sue ceneri molto più grande e funzionale, diventando persino una delle città più importanti d’America.

image

Curiosità: tra gli edifici costruiti a Chicago dopo l’incendio ci fu il primo grattacielo della storia con i sui 42 metri d’altezza e l’aspetto imponente☺️ l’HomeInsuranceBuilding. (vd. foto)

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

Pubblicato in: I disastri storici

I disastri nella Storia: il Disastro ferroviario di Abergele

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Per la rubrica “I disastri nella Storia”, nata per non dimenticare, ti parlo di un evento che accadde diversi secoli fa.
Oggi, infatti, ricorre l’anniversario del Disastro ferroviario di Abergele del 1868.

Il disastro ferroviario in questione ad oggi non è il più terribile, in termine di vittime, ma lo fu per la Gran Bretagna, nel momento in cui accadde.
Da quello che ci è dato sapere, l’Irish Mail, il treno passeggeri coinvolto nel disastro, era un servizio giornaliero che collegava Londra alla località portuale di Holyhead nel nord-ovest del Galles.

Si racconta che, il 20 agosto del 1868, il treno alla cui guida c’era il ferroviere veterano Arthur Thompson, fosse partito in perfetto orario dalla stazione di Euston in Londra. Come previsto, in quella giornata, alla stazione di Chester furono aggiunti altri quattro vagoni passeggeri prima che riprendesse il suo viaggio.

Nel frattempo, alla stazione di Abergele, si stavano svolgendo le operazioni di smistamento vagoni merci per lasciare il binario sgombero e permettere all’Irish Mail di passare. Purtroppo, quella mattina le cose andarono storte e, 6 dei 43 vagoni rimasero lì, in attesa di essere portati via. Quando la locomotiva del merci tornò per agganciarli, l’operazione non riuscì. I vagoni furono colpiti diverse volte e, inevitabilmente, furono spinti all’indietro, in direzione Irish Mail. A causa della morfologia i vagoni merci presero velocità e si scontrarono con il treno in arrivo.

A quel tempo non c’era modo di avvisare Thompson e quando lui vide i vagoni in avvicinamento fu troppo tardi.

Con l’impatto ci fu un’esplosione causata dall’olio di paraffina contenuto in uno dei vagoni merci, che coinvolse anche i primi due vagoni passeggeri.
Il numero totale delle vittime fu 33.
A causa delle loro condizione fu impossibile identificarli singolarmente, ciò che riuscirono a dire fu: 13 donne, 10 uomini e 10 corpi troppo rovinati persino per capirne il sesso.

# Curiosità

Si dice che l’Irish Mail, prima dell’arrivo a Chester, fosse composto da quattro carrozze passeggeri e due vagoni postali.

Si racconta che l’Irish Mail fosse ritenuto il treno più veloce del regno.

Si presume che questo treno trasportasse principalmente le persone benestanti dirette al porto di Holyhead per andare in Irlanda.

Uno dei sopravvissuti disse di aver visto fiamme alte 20 metri.

Tra gli oggetti rinvenuti nei pressi del treno dopo lo scontro ci fu anche un orologio d’oro, le cui lancette erano ferme alle 12 e 52 minuti e 23 secondi.

Se l’articolo ti è piaciuto lascia un like e condividilo con persone che hanno la tua stessa passione per la Storia. 😀

Se vuoi aggiungere altro scrivilo nei commenti e alla prossima!

Pubblicato in: I disastri storici

I disastri nella Storia: Il tragico terremoto di Antiochia del 526

Carissimo/a history lover, buon momento!

Per la rubrica “I disastri nella Storia” oggi vi parlo del Tragico Terremoto di Antiochia, nel quale persero la vita circa 250.000 persone. 
Questo terremoto (Magnitudo 7.0 della scala Richter) ebbe l’epicentro vicino all’allora Antiochia di Siria (attuale Turchia) e, nonostante non sia stato il più potente nella Storia, (ricordo per esempio il Grande terremoto di Lisbona del 1755 Magnitudo 8.9/9.0) è stato certamente uno dei più distruttivi nella Storia.  La zona colpita fu quasi interamente distrutta e il numero delle vittime fu altissimo. Come ho detto prima, circa 250.000, quindi, un numero davvero terrificante.

Antiochia di Siria, 21 maggio 526
Un boato assordò gli abitanti di Antiochia senza preavviso, proprio come fa un tuono nel cielo, ma il fragore era stato sotterraneo ed era esploso dalle viscere della Terra. Di conseguenza la superficie cominciò a sussultare senza posa, muovendosi imperterrita con un ritmo insano e violento che avviluppò le fondamenta degli edifici prima di irradiarsi sulle pareti delle costruzioni quasi fosse un rampicante che cattura e trascina verso il basso. E fece questo, quel tremore avviluppò e distrusse ogni cosa lasciando nell’aria solo polvere, detriti e silenzio.

#Curiosità
L’imperatore Bizantino  Giustino I si spogliò dei simboli del suo lignaggio e si lamentò pubblicamente della distruzione di Antiochia nella chiesa di Costantinopoli. Grazie al suo intervento molti edifici furono ricostruiti, ma furono distrutti durante il terremoto del 528.
#Curiosità2
Si racconta che il numero di vittime fosse così elevato perché in loco erano giunti molti visitatori per festeggiare l’Ascensione di Cristo al cielo.

Ricorda che la Storia siamo noi e tenere in vita il ricordo è compito nostro, quindi, non dimenticare di lasciare un commento o di condividere l’articolo con persone interessate all’argomento. Alla prossima!