Pubblicato in: Curiosità, Scrittori nella Storia

Il primo racconto poliziesco della storia

Carissimo/a history lover, buon momento!

Oggi ricorre l’anniversario della prima pubblicazione del racconto di Edgar Allan Poe: I delitti della Rue Morgue (Titolo originale: The Murders in the Rue Morgue) quindi, per chi non conoscesse Poe😂, ecco due paroline a riguardo.

Indi per cui…

Edgar Allan Poe – foto presa dal web

Edgar Poe nacque a Boston il 19 gennaio 1809 e morì a Baltimora il 07 ottobre 1849. A soli pochi anni di vita Edgar rimase orfano dei genitori, perché il padre, l’attore David Poe Jr, aveva abbandonato la famiglia l’anno successivo alla sua nascita, mentre la madre, l’attrice Elizabeth Arnold, era morta di tubercolosi l’anno seguente all’abbandono. Per sua fortuna, (perché a volte ci vuole anche quella), il piccolo fu affidato a una famiglia di scozzese di mercanti, gli Allan e, da tale adozione, egli divenne Edgar Allan Poe.
Ebbe modo di avere una valida istruzione, tra Scozia, Londra e la Virginia e fin da piccolo diede prova di una invidiabile memoria e di una naturale predisposizione alle materie letterarie.
Tuttavia non fu né Santo e né perfetto. Come ogni essere umano aveva pregi e difetti che non sta a noi giudicare. Quello che però ci interessa è il suo talento narrativo e la sua capacità di creare racconti capaci di conquistare il lettore. Poe viene ricordato per essere stato lo scopritore della letteratura poliziesca e horror.

Il racconto The Murders in the Rue Morgue, pubblicato per la prima volta il 20 aprile 1841 sulla rivista The Graham’s Lady’s and Gentleman’s Magazine di Filadelfia è considerato il primo racconto poliziesco della storia.

Trama in sintesi 😀
Il racconto è ambientato alla fine del XIX secolo in Parigi, nella Rue Morgue.
Due donne sono state assassinate in un appartamento inaccessibile e chiuso dall’interno. Le testimonianze sono contraddittorie, confuse e gettano nel panico gli investigatori che non riescono a fare neanche una semplice ipotesi, quindi, il prefetto di polizia non ha altra scelta che far entrare in scena Auguste Dupin, un ironico e iconoclasta investigatore che riuscirà a scorgere indizi dove gli altri non aveva visto nulla e a scoprire la verità.

Conoscevi Edgar Allan Poe? Ti piacciono i suoi racconti?

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Alla Prossima!

Pubblicato in: Curiosità

L’intrigante Von Fersen

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Ricorre nuovamente l’anniversario della nascita di Sophie Von Fersen, quindi, eccoti un po’ di lei. 😁 Buona lettura!

«Eva Sophie von Fersen, ovvero l’intrigante massone di Svezia, nacque il 30 marzo del 1757 e morì nel castello di Lövstad il 02 febbraio del 1816. Figlia del conte Axel von Fersen il Vecchio e di Hedvig Catharina De La Gardie, Sophie fu una nobildonna svedese per diritto di nascita, dama di compagnia per dovere e contessa per matrimonio, il quale, fu celebrato nel 1777. Per merito o colpa di un volere superiore, quindi, ella sposò il conte, nonché ciambellano di Corte, Adolf Ludvig Piper. Fu una moglie infedele e una madre assente. La coppia, comunque, ebbe quattro figli.

Indi per cui…

Di questa donna si ricorda la stretta amicizia con la regina consorte di Svezia Hedwig Elisabeth Charlotte of Holstein-Gottorp, moglie di Carlo XIII di Svezia, la intima corrispondenza con il fratello Axel Von Fersen (sì, proprio il rinomato amante della regina di Francia Maria Antonietta)

Immagine presa dal web
Elisabeth Charlotte, regina di Svezia.

(Ma non è finita qui, a quanto pare, il bel Fersen, ebbe anche una relazione con la regina svedese Elisabeth Charlotte. Pettegolezzi di corte, tra l’altro, dichiaravano che la bella e vivace regina di Svezia avesse molteplici amanti e, che forse, avesse avuto anche una relazione con Sophie von Fersen. All’epoca si ipotizzava una sua bisessualità, se fosse vero o meno non ci è dato saperlo.)

Eva Sophie von Fersen.

Un altro merito per cui viene ricordata Sophie, era il suo spirito libertino. A quanto pare, questa nobildonna aveva con il marito una relazione aperta, quindi, proprio come la regina, anche lei ebbe diversi amanti. Tuttavia, oltre queste sciocchezzuole, ella è stata una delle prime cinque donne appartenenti alla massoneria in Svezia, entrando, di diritto, nei giochi di potere. Nonostante la sua posizione di rilievo però, non riuscì a evitare l’accusa di omicidio ai danni dell’erede al trono Carlo Augusto ma, a differenza del fratello Axel, che venne linciato per strada, poiché vittima della stessa accusa, ella riuscì a salvarsi e infine venne assolta. Insomma, ebbe una vita turbolenta che meriterebbe di essere raccontata nei dettagli, non trovi?»

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La morte della regina vergine

Carissimo/a history lover, buon momento!

Vi comunico tale notizia: oggi è l’anniversario della morte di Elisabetta I d’Inghilterra.

Era il lontano 24 MARZO 1603 quando, nel Palazzo di Richmond,  Elisabetta I d’Inghilterra e d’Irlanda esalò l’ultimo respiro. Si racconta che proprio in quel periodo pronunciò la frase:  “Chiamatemi un prete: ho deciso che devo morire”.

Elisabetta I  d’Inghilterra, conosciuta dai più come la regina vergine, identificata anche come la sovrana dal volto bianco, era una donna intelligente, determinata e impavida.

Dopo una vita intensa, fatta di politica, decisioni importanti, dolori, gioie e rinunce, Elisabetta si ritirò nella sua nobile dimora alla fine del 1602 per una sorta di depressione e ivi morì il 24 marzo del 1603, all’età di quasi settant’anni.

Si presume che la causa della morte sia da attribuire al ceruso veneziano (un belletto utilizzato quotidianamente dalla sovrana per avere quel colorito bianco, tipo clown) [Se ti interessa l’argomento ti consiglio di leggere anche questo articolo: Il volto bianco della regina]

Nel caso ti fossi perso gli articoli precedenti, ecco chi era Elisabetta I 😁

«Elisabetta Tudor nacque a Greenwich il 07 settembre del 1533 e morì a  Richmond upon Thames, il 24 marzo del 1603. Figlia del discusso re d’Inghilterra Enrico VIII e della seconda moglie Anna Bolena, Elisabetta fu Altezza Reale ed erede al trono presunta, per diritto di nascita e regina d’Inghilterra con un po’ di fatica. Ebbe un’infanzia infelice. Orfana di madre dall’età di tre anni, (perché la madre Anna Bolena fu decapitata con l’accusa di tradimento e incesto ai danni de Re), Elisabetta crebbe in esilio, così come la sorellastra maggiore Maria (figlia di Enrico VIII e di Caterina d’Aragona.)
[Semmai ci fosse qualcuno che non lo sapesse (dubito😅) Enrico VIII d’Inghilterra ebbe diverse mogli (diede origine all’anglicanesimo, una confessione religiosa che si poneva/pone tra quella Cattolica e Protestante. Fu grazie ad essa che poté sposarsi tante volte), in ordine: Caterina d’Aragona (madre di Maria, che divenne regina come Maria I), Anna Bolena (madre di Elisabetta, che divenne regina come Elisabetta I), Jane Seymour (la quale gli diede un figlio maschio: Edoardo, che divenne re come Edoardo VI) Anna di Cleves (non gli diede figli) Caterina Howard (non gli diede figli) Caterina Parr (non gli diede figli)]
Alla morte di Enrico VIII, sul trono d’Inghilterra salirono in ordine: Edoardo VI,  Jane Grey, (pronipote di Enrico VIII, salì al trono per volere di Edoardo VI e di chi stava tramando per il trono, ma fu deposta nove giorni dopo) Maria I (nota come Maria la Sanguinaria, perché aveva fatto uccidere numerosi oppositori alla sua fede. Lei era Cattolica.) Elisabetta I (nota come la Regina vergine. Lei era Anglicana).
Elisabetta non si sposò mai.»

Se ti piace la storia inglese e la regina Elisabetta I, potrebbe interessarti:
L’amante della regina

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Alla prossima!
🙂