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Natale alla corte dei Borbone di Napoli

Carissimi history lovers, buon momento!

In questo viaggio di scoperta sulle usanze natalizie, nella storia, non può certo mancare quella di Carlo e Maria Amalia.
Per chi non ne fosse a conoscenza racconto che il mio caro Carlo di Borbone ebbe un ruolo fondamentale anche nell’usanza, oggi tutta napoletana, del Presepe. 🎄

Il Presepe napoletano nacque alla corte del mio Borbone preferito perché, in virtù del suo essere un sovrano illuminato, ha giocato un ruolo importante anche in questo.😉

👀ATTENZIONE!👀

Il Presepe non è un’invenzione di Carlo di Borbone, non direi mai una sciocchezza simile. Le sue origini risalgono intorno all’anno mille ed era di carattere prettamente religioso. Ovvero, veniva allestita la grotta/capanna/stalla della natività in luoghi sacri, quali chiese, monasteri e conventi.

Quindi cosa ha fatto Carlo di Borbone? 🤔

Carlo di Borbone cambiò la natura del Presepe, nel senso che trasformò il suo ruolo prettamente religioso e a opera solo di religiosi, in qualcosa di aperto a tutti e per tutti.

Comunque, fu principalmente un diletto a cui i sovrani si dedicavano in prima persona. 🤩

In definitiva, cambiarono le locazioni dove venivano costruiti i presepi (non più solo luoghi sacri) e i personaggi che lo componevano.

Se prima c’era solo la Sacra Famiglia, il bue, l’asinello, gli angeli e i pastori, con il cambiamento si aggiunsero personaggi di vita quotidiana del territorio di Napoli. (Mercanti, bottegai, fruttivendoli, ecc.)
Il Presepe napoletano, quindi, era la rappresentazione del popolo in ogni sua sfumatura.

Ma la coppia reale faceva il Presepe Napoletano?🤔

Si racconta, che Carlo di Borbone avesse ereditato da padre Filippo V di Spagna la consuetudine di allestire il presepe e, che, avesse trasmesso tale passione anche alla moglie Maria Amalia.

Pare, infatti, che durante le ore libere dagli impegni di Stato, Carlo e Maria Amalia si occupassero della realizzazione del presepe con un progetto che li teneva impegnati per l’intero anno.
La regina Ma­ria Amalia provvedeva personalmente alla scelta e alla cucitura delle vesti dei pastori.

#Curiosità
Carlo, su consiglio del domenicano padre Rocco favorì il diffondersi dell’arte presepiale.

Filippo V di Spagna, dopo aver ricevuto in dono un presepio napoletano, ne fu talmente conquistato da farlo preparare ogni anno da artisti specializzati.

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Alla prossima!

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Coppie reali: curiosità su Laura Malatesta

Carissimo/a History lover, buon momento!

Ecco il nuovo appuntamento con la rubrica:
Coppie reali😍

Curiosi?

Spero proprio di sì. 😉

CURIOSITÀ su questi giovani amanti (Periodo relazione 1424-1425)

Oggi parliamo della donna

Laura Malatesta è ricordata, da chi la rammenta, come il Parisina.

Per onor di cronaca, è bene precisare che l’appellativo Parisina le fu affibbiato in famiglia quando era poco più che una bambina e che l’accompagnò durante tutta la sua giovane vita divenendo il sostituto del nome.
Parisina, ossia (la parigina), era per indicare la sua raffinatezza ed eleganza.

Parisina, ovviamente, viene ricordata principalmente per l’amore clandestino con Ugo e la tragica morte.

Cit. da curiosità Ugo d’Este: *Il motivo, ovviamente, è la condanna a morte emessa da Niccolò III d’Este quando ebbe appurato il tradimento da parte del figlio con la seconda moglie. (Una volta appurato il tradimento, li fece imprigionare nelle celle del castello, li processò e li fece morire tramite decapitazione.)*

Curiosità curiose!🤩
Purtroppo, anche su Parisina non si hanno notizie particolari, oltre al ben noto tradimento e alla tragica morte.
Pare però, che mentre veniva condotta al patibolo, dopo aver saputo della morte di Ugo, abbia esclamato: «Adesso né io vorrei più vivere»

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Coppie reali: curiosità su Ugo d’Este

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Coppie reali😍

Curiosi?

Spero proprio di sì. 😉

CURIOSITÀ su questi giovani amanti (Periodo relazione 1424-1425)

Oggi parliamo dell’uomo.

Ugo d’Este è ricordato, da chi lo rammenta, come il figlio ucciso dal padre.

Il motivo, ovviamente, è la condanna a morte emessa da Niccolò III d’Este quando ebbe appurato il tradimento da parte del figlio con la seconda moglie. (Una volta appurato il tradimento, li fece imprigionare nelle celle del castello, li processò e li fece morire tramite decapitazione.)

Ugo era detto anche Aldobrandino e, per quanto ci è dato sapere, pare che l’appellativo Aldobrandino lo abbia ottenuto in quanto facente parte della discendenza di Aldobrando I d’Este (1190-1215), il quale, era figlio di Azzo VI, signore di Ferrara e di Sofia degli Aldobrandini.]
{P.S.: Aldobrandini è il cognome di una famiglia nobile con origine a Firenze}

Nota bene: La Signoria di Ferrara nacque circa 100 anni dopo la morte della nota contessa Matilde di Canossa, ed esattamente nel 1208 con Azzo VI d’Este. (è bene precisare che Ferrara in quel momento appartenesse allo Stato Pontificio, quindi, i marchesi d’Este erano feudatari del Papa.)
[Sempre in quel periodo i marchesi d’Este erano i feudatari anche di Modena e Reggio, ma lo erano per conto del Sacro Romano Impero.]
Nel 1471, sotto il controllo di Borso d’Este (fratello minore di Ugo), Ferrara divenne un Ducato. (Borso, già duca di Modena e Reggio dal 1452, chiese al Papa l’investitura a Duca di Ferrara.)

Curiosità curiose!🤩
Purtroppo, su Ugo non si hanno notizie particolari, oltre al ben noto tradimento e alla tragica morte.

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Alla prossima!